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All’Aquila lo striscione di protesta di Casapound: “italiani rinchiusi ma porti aperti”

L’Aquila. “Italiani rinchiusi, porti aperti. Governo nemico della Nazione”: è questo il testo dello striscione affisso nella notte dai militanti di CasaPound Italia di fronte alla sede aquilana della Giunta Regionale, a pochi passi dal CAS di via Milonia dove, nelle scorse settimane, ben sei immigrati sono risultati positivi al Covid-19.

“Dopo mesi di confinamento” si legge una nota del movimento “in cui gli aquilani, così come tutti gli Italiani, sono rimasti chiusi in casa sopportando con senso di responsabilità severe limitazioni della propria libertà, l’estate del 2020 ci ha portato in dote l’arrivo di un numero di immigrati irregolari quasi triplo rispetto allo scorso anno. Centinaia di essi, al loro sbarco o una volta distribuiti sul territorio nazionale, sono risultati positivi al Covid-19 e molti hanno disatteso il regime di quarantena imposto, sfuggendo al controllo delle autorità”.

“Il governo Conte e i suoi scherani” prosegue il comunicato della tartaruga frecciata “minimizzano il fenomeno ma il problema rimane. Uno Stato che ha dispiegato tutta la sua vigilanza contro gli Italiani durante il lockdown e ancora oltre, sanzionando ogni minima violazione e criminalizzando intere categorie, appare incapace di assicurare il controllo delle proprie frontiere e delle persone entrate illegalmente sul proprio territorio: un doppio standard inaccettabile aggravato dalle ultime misure del Governo, che tramite uno stato di perenne emergenza sembra voler nascondere la propria incapacità nel dare risposte certe sul futuro, a cominciare dalla riapertura delle scuole prevista per settembre”.

“Quello giallofucsia” conclude la nota “si conferma dunque ancora una volta un governo nemico della Nazione, che merita di essere mandato a casa al più presto per restituire finalmente la parola agli elettori”.