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All’Aquila si celebra la memoria di Karl Heinrich Ulrichs, padre del movimento per i diritti lgbt

L’Aquila. La fondazione Luciano Massimo Consoli annuncia che domenica 25 agosto alle ore 12, presso il cimitero monumentale dell’Aquila, si terrà la consueta commemorazione di Karl Heinrich Ulrichs, capostipite del movimento gay internazionale. Seguirà un pranzo conviviale presso il ristorante La Cerella a Palombaia di Sassa.

Da più di venti anni, nell’ultima domenica di agosto, decine di attivisti ed esponenti della cultura e delle associazioni gay si incontrano all’Aquila sulla tomba di Karl Heinrich Ulrichs, ricordando la sua storia e il suo coraggioso coming out, che diede vita al movimento LGBT internazionale. Chi vuole può portare doni e fiori; si condivide una torta di compleanno per brindare alla sua salute. Eventi in onore di Ulrichs si tengono l’ultima domenica di agosto anche in Europa e negli Stati Uniti.

Questa la storia della commemorazione. “194 anni fa nasceva ad Aurich in Prussia, il 28 agosto, Karl Heinrich Ulrichs. Era di buona famiglia, possedeva forte personalità e integrità morale, un uomo romantico che non concepiva compromessi, studioso della latinità e del diritto, magistrato e ufficiale valoroso dell’esercito prussiano. Quando decise di affermare fieramente il diritto alla propria sessualità, di fronte al congresso dei magistrati suoi colleghi, chiedendo loro di opporsi assieme a lui all’introduzione nella legislazione prussiana del famigerato Paragrafo 175, era proprio il giorno del suo 42esimo compleanno. Ma la sua coraggiosa difesa del diritto alla libertà sessuale non riuscì a impedire che esso diventasse legge nella Prussia prima, nella Germania poi, rimanendo in vigore dal 15 maggio 1871 fino al 10 marzo 1994, perseguendo come crimine i rapporti sessuali di tipo omosessuale tra uomini”.

“In seguito a questo suo coming out, il primo che si conosca, la vita di Ulrichs cambiò radicalmente. La legge poteva colpirlo, ma non lo fece. Fu però costretto ad emigrare, e dopo molte vicissitudini trovò asilo in un paese più tollerante, il Regno delle due Sicilie, prima a Napoli, infine a L’Aquila. Proprio a L’Aquila la sua eccellente cultura di latinista e le sue amicizie tra gli appassionati di lingue classiche in tutta Europa lo spinsero a creare la rivista in latino “Alaudae”, seguita tra gli altri da Carducci e dalla Regina Margherita. Divenne amico e ospite del Marchese Persichetti, che, alla sua morte, si preoccupò di procurargli uno spazio accanto alla cappella di famiglia per la sua tomba, al cimitero monumentale cittadino”.

“Massimo Consoli ha per anni raccolto un patrimonio di documentazione sulla cultura LGBT: nel 1970 venne a conoscenza della storia e delle opere di Ulrichs, grazie alle ricerche di Paul Nash e del suo compagno Michael Lombardi, che aveva conosciuto negli USA. Assieme decisero di restituire a Ulrichs il posto nella storia che gli spettava di diritto, onorandone la memoria. Visto che era morto a L’Aquila, lì Consoli iniziò le difficili ricerche per ritrovare la sua tomba. Infine, Massimo Consoli, Paul Nash e Michael Lombardi decisero di festeggiare pubblicamente il giorno della nascita di Ulrichs, incontrandosi tutti gli anni nell’ultima domenica di agosto”.