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Allarme Coronavirus, prese d’assalto le farmacie: a Pescara mascherine finite

Gli esperti assicurano: "tutto sotto controllo, nessuna emergenza. Ma concomitanza picco influenza"

Pescara. A causa delle notizie sul Coronavirus i cittadini prendono d’assalto le farmacie, con il risultato che a Pescara, come in altre località, le mascherine sono introvabili. Gli esperti locali, in ogni caso, tranquillizzano, sottolineando da un lato che “la situazione è assolutamente sotto controllo e non c’è un’emergenza”, dall’altro che le mascherine comuni in vendita sono inutili nel caso specifico. “Le mascherine sono finite rapidissimamente, i depositi non ne hanno più e in questo momento è impossibile trovarne” afferma il presidente di Federfarma Pescara, Fabrizio Zenobii, precisando che “le mascherine che si indossano normalmente servono per proteggere gli altri e non chi le indossa”. Quelle che si usano per tutelare il soggetto che le indossa, infatti, sono modelli particolari, il cui reperimento è più difficile. Intanto al centralino dell’ospedale di Pescara sono arrivate una trentina di telefonate da parte di persone con sintomi influenzali, preoccupate per il fatto che potesse trattarsi del Coronavirus.

Cresce l’allarme in Abruzzo dopo il caso della coppia in isolamento nella Val Vibrata, ricoverata in ospedale, dopo essere tornata dal capodanno cinese. Alcune si sono anche presentate direttamente in ospedale e sono state tranquillizzate dal personale sanitario.

“La situazione è davvero sotto controllo”, afferma il direttore dell’Unità operativa complessa di Malattie Infettive dell’ospedale di Pescara, Giustino Parruti, “ci siamo mossi con tale anticipo per cui al momento non c’è nulla di cui preoccuparsi, non c’è nessuna emergenza. In questo momento, tra l’altro, l’Abruzzo registra la maggiore incidenza in Italia per quanto riguarda l’influenza stagionale, per cui siamo nella fase di picco massimo”. L’esperto ricorda che i sintomi del Coronavirus comprendono, tra l’altro, una “sindrome respiratoria acuta e severa, da valutare in base al criterio epidemiologico, associato al fattore tempo”. Vale a dire che i soli sintomi non sono sufficienti a parlare di caso sospetto, ma sono fondamentali le circostanze, come la provenienza da uno dei luoghi a rischio o il contatto con persone che hanno contratto il virus in un determinato periodo di tempo.

Il Dipartimento regionale della Salute segue in modo attento e puntuale la situazione attuando le linee guida del ministero. “Con la nostra precisione e la nostra competenza e con il gruppo di lavoro sempre in prima linea diamo sicurezza, anche in riferimento alle vicende dei due ricoverati a Teramo che sono sotto controllo”: queste le parole dell’assessore alla Salute della Regione Abruzzo, Nicoletta Verì, all’Aquila per partecipare a una seduta della Giunta regionale e per un confronto con la task force della protezione civile i cui dirigenti sono in diretta video con il capo della Protezione Civile nazionale, Angelo Borrelli.