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Allarme inquinamento in città, Fiab Pescara: bisogna puntare sulle due ruote

Pescara. La realizzazione di una rete di piste e corsie ciclabili, ed in generale l’incremento significativo della componente modale (modal share) del traffico ciclistico devono rappresentare, per il Comune di Pescara, gli obiettivi da perseguire nell’immediato, partendo gia’ dal 2016. E’ quanto chiede con forza all’amministrazione comunale Fiab Pescarabici, l’associazione eco ambientalista piu’ rappresentativa, in Abruzzo, dei ciclisti urbani. Le misure “ecologiche” messe in atto in questi giorni da vari Comuni italiani, compreso Pescara, per contrastare la diffusione sopra i limiti normativi delle polveri sottili, sono solo “pannicelli caldi”. Pr l’associazione bisogna che l’amministrazione riesca a mettere in atto interventi permanenti in grado di cambiare in modo strutturale le strada parco filovia pescaramodalita’ di spostamento nel contesto urbano. E gli interventi strutturali del nuovo scenario sono il trasporto collettivo, pubblico o privato che sia, e soprattutto gli spostamenti in bicicletta, strumento strategico per rispondere in tempi rapidi e diffusi, e immediatamente praticabili, alla necessita’ di ridurre subito le emissioni di inquinanti e di CO2. Per questo, oltre alla realizzazione di nuove piste, corsie e percorsi ciclabili in citta’, Pescarabici Fiab chiede all’amministrazione comunale l’avvio immediato di alcune misure di promozione e di incentivo all’uso della bicicletta, come: il rafforzamento della struttura degli apparati interni comunali dedicati alla mobilita’, la redazione del BICIPLAN; la costituzione di un ufficio bici per la progettazione e l’implementazione delle piste e corsie ciclabili per il loro monitoraggio e la loro manutenzione; il sostegno di progetti come Bicibus e Pedibus per gli alunni delle scuole elementari e medie; la previsione di incentivi economici per chi si reca al lavoro in bicicletta; l’implementazione dell’attivita’ formativa dei diversi operatori; la definizione di fondi strutturali dedicati alla mobilita’ sostenibile; la nomina del Mobility manager; l’attuazione di un piano di deterrenza al furto bici, gia’ approvato in consiglio; la realizzazione di ciclo stazioni e l’implementazione di stalli per le bici; una intensa attivita’ di promozione della mobilita’ ciclistica; un arredo adeguato per la viabilita’ ciclistica;, la realizzazione di indagini di mercato sul gradimento dell’uso della bici; l’installazioni di stazioni conta ciclisti, convegnistica dedicata alla mobilita’ ciclistica e forum permanenti, adesioni a circuiti nazionali/europei nella formula di gemellaggi, scambi di esperienze, collaborazioni con enti di fuori regione ecc. Sono queste le azioni strutturali che auspichiamo con urgenza perche’ ora piu’ di ieri – anzi, adesso – la citta’ ha bisogno di una mobilita’ urbana alternativa all’altezza delle emergenze. Solo cambiando comportamenti e abitudini si riuscira’ a prendere coscienza della svolta epocale che stiamo vivendo, conclude la Fiab Pescarabici.