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Allarme sicurezza in Abruzzo, Ciucci (Ugl): così disarmano le forze dell’ordine della regione

L’Aquila. Parte dall’Abruzzo l’ultimo disperato appello delle forze dell’ordine. A lanciarlo è Claudio Ciucci, segretario regionale dell’Ugl, che teme per il futuro della sicurezza regionale. “Così disarmano le forze dell’ordine è il requiem della sicurezza”, ha spiegato Ciucci, “l’esecutivo di Matteo Renzi vuole chiudere e riformare alcuni uffici e abbassare i battenti. Sono 157 i presidi ai quali si vuole mettere il lucchetto.  in tutta Italia ed anche centinaia di caserme dei carabinieri e della Guardia di Finanza sono a rischio di chiusura, secondo a quanto emergerebbe dal piano di razionalizzazione dei presidi di sicurezza presentato dal Ministero dell’Interno. Le sorprese non mancheranno; per intanto è emerso che interessati alla chiusura sono nella Provincia di L’Aquila il posto di Polizia Stradale di Castel di Sangro e il Posto di Polizia  ferroviaria di carcereSulmona, oltre a molti altri reparti dislocati in tutta la Regione. Se la Polizia piange i carabinieri non ridono. Dai tagli che si annunciano il pennacchio perderà alcuni presidi nella Regione Abruzzo. Grazie anche al blocco del turn turn over, già iniziato, ha creato un «decremento di personale e la decrescente disponibilità di risorse. Il bilancio è stato un inesorabile il “necrologio”, un arretramento delle presenza sul territorio che non ha fatto molto rumore ma i suoi effetti li ha prodotti e continuerà a produrli. Anche la Guardia di finanza conta le sue perdite con le chiusure e accorpamenti nella Regione. Questo si tratta di un progetto insensato perché in questo delicato momento storico, economico e politico i cittadini ci chiedono maggiore sicurezza e non minore presenza di forze di polizia sul territorio. Anziché ridurre il numero di corpi dello Stato, come da sempre proponiamo, si vogliono eliminare presidi fondamentali come quelli delle Specialità e delle altre forze armate. Faccio appello a tutte le istituzioni locali, ai sindaci, ai parlamentari di riferimento, alla società civile e al mondo delle associazioni affinché facciano fronte comune con noi in questa battaglia per la sicurezza dei cittadini”.