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Altra aggressione omofoba con saluto romano, in due al pronto soccorso. L’indignazione di Acerbo

Pescara. “Tornato a Pescara dopo la meravigliosa manifestazione manifestazione antirazzista di Milano apprendo dell’aggressione omofoba ai due ragazzi gay sulla riviera e di una nuova aggressione stanotte davanti a un locale del centro storico ai danni di due giovani finiti al pronto soccorso”, ha scritto in una nota Maurizio Acerbo, segretario nazionale PRC-Se. “In questo caso gli aggressori oltre ad autodefinirsi razzisti hanno ostentato saluti romani e inneggiato al duce. Il circolo Arci in via delle Caserme davanti al quale è avvenuta l’aggressione è già stato oggetto di altre incursioni di questi neofascisti. Non è la prima volta che accade in giro per la nostra città. Sovente gli aggrediti non denunciano. Non è tollerabile che nella nostra città circolino uno o più gruppi di squadristi dediti alle aggressioni violente”, continua Acerbo.

“Le forze dell’ordine e la magistratura hanno il dovere di individuarli, punirli e affidarli alle cure di qualche assistente sociale o psichiatra. Questi episodi se non affrontati con decisione possono condurre a tragedie. Ricordo il rifugiato nigeriano ammazzato a Fermo, i due assassinati a pugni a Chieti.  La nostra Repubblica è fondata sulla Costituzione nata dalla Resistenza.  E’ compito delle istituzioni garantire la convivenza civile e la sicurezza dei cittadini. Invitiamo il sindaco a chiedere immediatamente la convocazione del tavolo per l’ordine e la sicurezza mettendo al centro la questione. Pescara ha una lunga tradizione di tolleranza e confronto sempre tenuto sul piano del rispetto e della nonviolenza.  Cittadine e cittadini hanno il diritto di poter vivere la città senza dover temere per la propria incolumità. Alle persone aggredite va la solidarietà di Rifondazione Comunista”.