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Amianto in ex Fornace della Cona, il comitato di quartiere lancia un appello al sindaco

Teramo. “Il tempo passa ma qui…tutto tace”. Torna ad alzare la voce il presidente del Comitato di Quartiere Cona di Teramo Domenico Bucciarelli, che denuncia “l’indifferenza e la noncuranza che le istituzioni sembrano riservare al destino dell’area ex fornace Scimitarra”. “La zona in questione – afferma – vive infatti in una sorta di ‘impasse’ dalla quale nessuno sembra intenzionato a risollevarla. news_foto_12998_oasi_campolattaro_Eternit-su-circumlacualeA seguito di una nostra denuncia – spiega meglio in merito Bucciarelli – e dopo un sopralluogo da parte della Asl, il Comune di Teramo ha intimato al proprietario dell’area lo smaltimento dei rifiuti dannosi che sono presenti nella zona e il suo disinquinamento”. Da qui la decisione da parte dell’amministrazione comunale di elaborare un cronoprogramma per i lavori. “Nulla di strano, a prima vista – ironizza il presidente del Comitato Cona – se non fosse per il fatto che l’ultima data indicata nel documento in questione e’ il 25 aprile scorso e che ad oggi, invece, i lavori sono ancora in corso”. La cosa ha ovviamente suscitato la protesta da parte del Comitato, che si e’ rivolto al Comune di Teramo per spingere una ripresa dei lavori. Cosa non ancora avvenuta. “Abbiamo accumulato un ritardo notevole – denuncia Domenico Bucciarelli – e, interrogando le istituzioni, sembra che nessuno sia nella facolta’ di fare qualcosa. Per questo lancio un appello al sindaco Maurizio Brucchi, al quale chiedo il motivo di questo assurdo ritardo e la ridefinizione del cronoprogramma con nuove tempistiche, visto che in ballo ci sono i finanziamenti legati al Contratto di Quartiere Cona”. A questo proposito il Comitato chiede se, in considerazione del decennale ritardo, gli uffici comunali siano in condizione di predisporre l’elaborato tecnico del contratto secondo le linee generali di rimodulazione. “E ovviamente – prosegue il presidente – se sussistano le condizioni per poter attuare la procedura di esproprio dell’intera area, compresa l’ex fornace, nel rispetto dell’obiettivo principale insito nel contratto originario, in forza del quale sono stati acquisiti dal Comune finanziamenti pubblici per 5 milioni di euro. Soldi, ricordiamolo, che rischiamo di perdere se trascorrera’ ancora tempo”. Per questi motivi, il Comitato Cona promette battaglia e assicura che vigilera’ con attenzione sulla tempistica, affinche’ il contratto si avvii dopo anni alla conclusione. “Il sindaco Brucchi ci dica pero’ la sua – conclude Bucciarelli – e si adoperi perche’ i finanziamenti destinati al nostro quartiere non vadano in fumo, dimostrando in questo modo che anche la Cona merita una riqualificazione che apporti benefici ai tanti residenti”.