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Ammortizzatori sociali, Piacente (Pd) e Marrelli (Cgil) denunciano ritardi della Regione: gestione scandalosa

L’Aquila. Crisi occupazionale, caos sanità e ritardi negli ammortizzatori sociali: questo il focus su cui è stata posta l’attenzione all’interno della quinta puntata di “Sognare la Terra”, il format politico-culturale ideato e portato avanti da Francesco Piacente, segretario del Partito Democratico per la provincia dell’Aquila. Un appuntamento settimanale nel quale, grazie anche alla partecipazione dei protagonisti del territorio, vengono affrontate le principali tematiche di stretta attualità, specialmente se connesse alla provincia dell’Aquila, fulcro centrale del confronto online.
“E’ aumentata la richiesta d’indennità per la disoccupazione, si è conclamata la crisi del lavoro e la crisi demografica e, al contempo, avanza uno spopolamento sempre più grave e preoccupante. Il disastro della governance sanitaria in Abruzzo, poi, è un tema scottante che nei prossimi mesi produrrà i suoi effetti negativi. Insomma, un quadro davvero preoccupante”, ha introdotto Piacente, “in provincia scontiamo gravissimi disagi e contraddizioni sugli ospedali. Mancano idee di ampia veduta e prospettiva, Marsica e Valle Peligna sono ormai al centro di una competizione interna dove i partiti si fanno competizione sull’emergenza. Sono anni che parliamo dell’importanza di sviluppare una rete di medicina territoriale che tenga conto delle competenze geografiche e demografiche. Ma adesso ognuno pensa a come accontentare il proprio elettorato”.
Ospite dell’incontro è stato Francesco Marrelli, segretario generale Cgil provincia dell’Aquila. “Elemento ulteriormente negativo, oltre alla disoccupazione e agli ammortizzatori sociali, è quello sullo spopolamento: abbiamo perso più di diecimila residenti. C’è carenza di personale, certamente, che si riverbera sulla carenza di servizi da offrire al pubblico”, ha spiegato Marrelli, “scuola e trasporto sono solo due piccoli esempi. Ma continuiamo a perdere opportunità. La Regione Abruzzo sta ragionando sugli ospedali Covid ma non si sta facendo un discorso di medicina territoriale, cioè quella che è realmente vicina alle necessità della gente. Pensiamo solo che nella provincia dell’Aquila non esiste una Casa della Salute. Ad oggi sono ancora circa 7mila i lavoratori dipendenti nella nostra provincia ancora in attesa della cassa integrazione e che, dunque, da due mesi sono senza reddito a causa delle lungaggini della Regione nella gestione dell’iter per l’attivazione degli ammortizzatori sociali”, conclude, “yn ritardo inaccettabile e un grave danno per tante famiglie”.