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Ance L’Aquila, approvato nuovo statuto: i mandati dureranno quattro anni

L’Aquila. L’Ance provinciale dell’Aquila ha prorogato all’unanimità la scadenza degli organi direttivi, che sarebbero stati rinnovati a novembre, a giugno 2021, riallineando i termini con il mandato del presidente, Adolfo Cicchetti, eletto nel giugno 2018 con un consenso schiacciante, dopo le dimissioni dell’imprenditore Ettore Barattelli dovute a una condanna penale.

Gli industriali hanno anche approvato il nuovo statuto nel quale una delle novità è che il prossimo mandato per gli eletti avrà durata di quattro anni. Le decisioni sono state adottate dall’assemblea straordinaria svoltasi oggi.

“Far parte di un sistema associativo fa la differenza” commenta il presidente Cicchetti. “Oggi lo abbiamo ribadito attraverso l’adeguamento del nostro strumento costituente in omogeneità a tutte le territoriali d’Italia, come indicato da Ance nazionale. Mi rassicura anche la proroga degli organi di governance interna fino alla scadenza del mio mandato. Con i problemi che ci troviamo ad affrontare in questo momento, non avrebbero giovato all’associazione e alle imprese nuove elezioni. La squadra è rodata e competente. Abbiamo molto lavoro da fare nei prossimi mesi”.

A dirimere questa situazione che aveva creato qualche tensione in seno all’associazione è stata una norma transitoria che ha risolto la situazione venutasi a creare. “L’allungamento del mandato” si legge in una nota “è volto a garantire maggiore continuità di azione, in un panorama sempre più complesso per il mondo delle costruzioni, nel perseguimento degli scopi statutari: promuovere il progresso e lo sviluppo del settore edile, provvedere alla tutela e assistenza delle imprese, contribuire alla regolazione del mercato attraverso l’analisi dei fabbisogni infrastrutturali, l’ammodernamento, la stipula di contratti collettivi, la mediazione con gli enti pubblici, l’aggiornamento delle imprese e la loro qualificazione professionale”.

Gli imprenditori Ance L’Aquila hanno anche deciso “di distinguere i loro cantieri da quelli di non associati attraverso una campagna di comunicazione che mette in rilievo l’appartenenza all’associazione come valore aggiunto dal punto di vista legalitario”. Il cartello evidenzia il fatto che l’impresa appartiene “al sistema partecipato dai sindacati e formato oltre che da Ance anche dalla cassa edile, che protegge i diritti dei lavoratori, dalla scuola edile che cura la loro formazione e dal CPT che provvede alla loro sicurezza sul lavoro. Il claim di chiusura è ‘La garanzia dell’etica associativa’”.