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Anche la guardia costiera di Giulianova ha reso omaggio a Santa Barbara, protettrice dei mestieri pericolosi

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Giulianova. Si è tenuta ieri, nella significativa cornice del Duomo di San Flaviano a Giulianova, la solenne celebrazione della festività di Santa Barbara, protettrice dei marinai, alla presenza delle massime cariche civili e militari della zona costiera, officiata dal Vescovo di Teramo, S.E. Monsignor Lorenzo Leuzzi.

Ad aprire la suggestiva cerimonia, promossa dal Comando della Guardia Costiera giuliese, in collaborazione con la delegazione dell’Associazione Nazionale Artiglieri di Abruzzo e Molise, la benedizione da parte del Vescovo Leuzzi dell’effige della Santa Barbara, che verrà ospitata permanentemente all’interno del Duomo, a testimonianza dello speciale legame che unisce la città giuliese al suo porto e all’Autorità che lo governa.

I solenni festeggiamenti, però, sono iniziati nel primo pomeriggio, quando, nel piazzale della Capitaneria, alla presenza di tutto il personale e degli operatori della portualità giuliese, ha avuto luogo la formale consegna dell’opera d’arte muraria in ceramica, donata dal maestro pescarese Enea Cetrullo al Comando del porto per impreziosirne la sede.

La pregiata opera, poi benedetta dal Vescovo e da oggi illuminata con i colori della bandiera italiana, raffigura gli uomini di mare – i pescatori – intenti a lavorare le reti, con la città sullo sfondo, racchiudendo il senso dello spirito laborioso di chi va per mare e vive dei suoi frutti, sulla cui sicurezza e salvaguardia la Guardia Costiera vigile incessantemente.

A testimonianza concreta di tali delicati compiti, nell’occasione, è stata formalmente consegnata ad un Sottufficiale della Capitaneria, la medaglia d’argento al valor civile conferitagli per un eroico intervento di salvataggio dell’intero equipaggio di un peschereccio incagliatosi in una cala rocciosa in Sicilia; nella circostanza, il militare della Guardia Costiera si era buttato in acqua e, tenendo in trazione con una cima l’imbarcazione, aveva consentito al salvataggio dei marittimi prima che la stessa si capovolgesse per i marosi.