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Anci Abruzzo lancia l’allarme: quasi l’80 percento degli enti non ha un segretario comunale

L’Aquila. “In Abruzzo la copertura delle sedi di classe quarta presenta profonde criticità. Su un totale di 132 sedi, ben 105 risultano vacanti: si tratta dei Comuni con meno di 3000 abitanti, che in Abruzzo sono 220 su 305. Per sedi non si intende il singolo comune, poiché molti sono associati in
convenzionamento. Si stima quindi che il 79% degli enti non abbia questa fondamentale figura”. Lo afferma il presidente di Anci Abruzzo, Gianguido D’Alberto, a proposito della “drammatica situazione di carenza di segretari comunali”.

“Su iniziativa delle Anci regionali, il presidente nazionale, Antonio Decaro, con il presidente di Upi, Michele De Pascale, ha scritto al ministro dell’interno Lamorgese per chiedere la tempestiva convocazione di un incontro per affrontare l’emergenza con misure risolutive e straordinarie” continua D’Alberto.

“La situazione è sicuramente conseguenza del notevole lasso di tempo trascorso dall’ultimo bando nazionale di concorso per 224 segretari comunali (COA5), indetto nel 2017, che si trova ancora nella fase preselettiva e la conclusione per l’immissione in servizio ha ancora 2 anni di tempi tecnici” spiega il presidente Anci Abruzzo. “Nonostante la disponibilità dei segretari iscritti all’Albo in Abruzzo per assicurare il funzionamento di tutte le sedi vacanti della regione, con incarichi di reggenza a scavalco da parte dei segretari titolari di sede, la situazione è arrivata ad un punto limite che chiediamo vada risolta individuando misure urgenti, di carattere interpretativo o, se necessario, di carattere normativo”.

“In Abruzzo c’è un’ulteriore richiesta che rivolgiamo al governo: insieme alle altre regioni del sisma 2016, chiediamo che il governo consenta ai Comuni del cratere che si trovassero nella condizione di scopertura di procedere a una riclassificazione temporanea della sede di segreteria a una classe demografica superiore e, ove persistesse la carenza, di consentire che i vicesegretari possano mantenere l’incarico finché non sarà determinata la copertura della sede. Anci ha già presentato proposte che chiede siano oggetto di approfondimento e iniziativa del governo” conclude D’Alberto.