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Ancora disagi nel post sisma. Le osservazioni del consigliere comunale Padovani

L’Aquila. “Prendendo spunto dalla puntuale analisi avanzata da poche ore dai colleghi della minoranza, voglio anch’io sottolineare come è da mesi che numerosi uffici facenti capo ai diversi Settori del Comune dell’Aquila lamentano difficoltà funzionali a causa della carenza di personale” E? quanto afferma Gianni Padovani. “Segnalazioni giunte dai cittadini aquilani, da dipendenti comunali che rimasti in numero esiguo non riescono più a far fronte alla mole di lavoro rappresentatagli se non tra mille difficoltà, prima fraGianni Padovani tutte la comprensibile ira dell’utenza, e da voci circa comunicazioni ufficiali giunte ai massimi vertici politici direttamente da responsabili di uffici comunali, ma ad oggi tenute ben celate e mai condivise con gli organi politici quali Consiglio e Giunta Comunale. Come già denunciato dalla minoranza, un quesito si pone alla nostra attenzione: ma non era stato bandito un Concorso pubblico per il reclutamento di 128 unità da impiegare presso il Comune dell’Aquila per la Ricostruzione? Il disagio, in particolare, viene lamentato sul fronte amministrativo, da cui, calcoli alla mano, il meglio noto come Concorsone Ripam avrebbe fornito all’Ente un totale di 68 tecnici, e 60 amministrativi (totale 128) tra Istruttori Amministrativi e Contabili (profilo professionale C1) e Istruttori Direttivi Amministrativi e Contabili (profilo professionale D1)”. Continua il consigliere comunale del PSI  “a mio modesto parere non pochissimi, specie considerando che nei diversi Settori era ed è già impiegato del personale c.d. “storico”. Prima allora di tornare a chiedere ulteriori rinforzi a Roma come spesso mi è capitato di sentire in questi giorni, inviterei gli interessati a fare un bel giro per i vari Settori a confutare in loco la reale situazione. Ci sono sportelli chiusi al pubblico dallo scorso dicembre, uffici totalmente bloccati nelle loro attività (salva la recente trovata di riammissione “in corner” di personale non fisso e non comunale per scongiurare il rischio concreto di danno erariale), altri uffici animati da appena un dipendente laddove fino a tre mesi fa ve ne erano almeno tre o quattro, insomma, una vera morìa! Realtà che ciclicamente si ripropone da anni, e che ogni volta viene puntualmente strumentalizzata ai fini del proseguimento della collaborazione con società esterne che, per quanto utili, costituite da gente preparata e laboriosa, lungi da me voler insinuare il contrario, non rappresentano a ben vedere il vero nocciolo del problema del personale occupato e da occupare presso il Comune dell’Aquila in modalità fissa e continuativa. Si perché, come detto, è stato esperito un Concorso pubblico per far fronte a questa esigenza, e allora dove sono finiti i vincitori? Perché il nostro Comune lamenta tale sofferenza, in special modo nei Settori che rappresentano il cuore pulsante della Ricostruzione dell’Aquila? E il c.d. Concorsone non nasceva proprio per fronteggiare la “Ricostruzione”?  Il problema non nascerà forse, come espresso dalla minoranza, anche da una discutibile distribuzione nelle assegnazioni di questi vincitori? Se pensiamo che al Settore Ricostruzione Privata è stato assegnato un numero complessivo di Istruttori Amministrativi e Contabili e di Istruttori Direttivi Amministrativi e Contabili inferiore a quello che si è visto ricevere il Settore Risorse Umane e Centrale Unica di Committenza, vale a dire quasi lo stesso numero di professionisti assegnato ad esempio al Settore Politiche Sociali e Cultura (connessi credo a figure professionali ahimè non annoverate tra i 128 da reclutare col c.d. Concorsone), ed al Settore operativo del Controllo Centro Servizi Anziani, rimpinguati per di più da numerosi profili D1, figure particolarmente carenti presso la sedi di Ricostruzione Pubblica e Privata, credo qualche dubbio sorga a chiunque. Temo”, conclude Padovani, “proprio che qui i conti non tornino, ed allora prima di avanzare richieste a Roma per avere ulteriori unità lavorative (che comunque sarebbero le benvenute, è ovvio), prima di adoperarsi per inventare di volta in volta soluzioni provvisorie per il personale “occasionale”, non sarebbe magari il caso di rivedere un pò queste arcane e spesso incomprensibili assegnazioni? E’ indubbio che Settori come Risorse Umane, Politiche sociali e cultura, Risorse finanziarie e Controllo Centro Servizi Anziani siano di una importanza assoluta, pari a quella di Ricostruzione Pubblica e Privata, ma siamo altrettanto certi che rientrino nel concetto di fronteggiare la ricostruzione conseguente agli eventi sismici verificatisi nella Regione Abruzzo il giorno 6 aprile 2009. Manifesto i miei dubbi!”