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Anziano morto dopo la caduta sulla scala mobile, domani l’autopsia

Il 92enne è morto in ospedale dove era ricoverato con una prognosi di 20 giorni

Chieti. Verrà conferito domani mattina a Pietro Falco, dirigente della Medicina Legale dell’Asl Lanciano Vasto Chieti, l’incarico per effettuare l’autopsia su Smeraldo Cremonese, l’uomo di 92 anni di Chieti, che lo scorso 14 febbraio era caduto, battendo la testa, mentre scendeva lungo la gradinata fissa della scala mobile di Chieti, impianto che collega il terminal degli autobus al centro della città. L’anziano è morto in ospedale, dove era ricoverato con una prognosi di 20 giorni per trauma cranico e ferita al cuoio capelluto, la notte del 15 febbraio.

Il sostituto procuratore della Repubblica di Chieti Giancarlo Ciani, che già ieri aveva fatto acquisire la cartella clinica dell’uomo, ha aperto un fascicolo per omicidio colposo, due le persone indagate: si tratta di un dirigente del Comune e di un dirigente di Teateservizi, che potranno eventualmente nominare un consulente di parte per partecipare all’autopsia. L’indagine è stata delegata alla squadra mobile della Questura di Chieti che ha notificato le informazioni di garanzia e che ha acquisito documentazione presso la società pubblica partecipata dal Comune ”Teateservizi ” che da maggio del 2019 gestisce sia la scala mobile che i parcheggi a pagamento a Chieti.

Da parecchio tempo la scala mobile di Chieti funziona solo in salita, mentre per poter scendere, e dunque raggiungere il terminal, è utilizzabile la sola scala fissa. Questa mattina lungo la gradinata in cui si è verificata la caduta c’è stato un ulteriore sopralluogo della Polizia Scientifica per effettuare nuovi rilievi.