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Apertura diga foranea, nuovi moli e prolungamento asse attrezzato, ecco gli interventi per il porto di Pescara

Pescara. Apertura della diga foranea, realizzazione nuovi moli e prolungamento dell’asse attrezzato fino al porto: sono gli interventi previsti per l’area portuale di Pescara. A illustrarli, in conferenza stampa, il governatore dell’Abruzzo Luciano D’Alfonso che si è soffermato sui progetti e sul cronoprogramma. “Abbiamo messo in campo una complessa procedura progettuale, tecnica, elaborativa e finanziaria – ha annunciato – che porta con sé, ad oggi, la completa maturità per far partire i lavori per il taglio della diga foranea per 3,5 milioni di euro. Da lunedì ogni giorno è buono, ma aspetteremo la fine dellastagione balneare per evitare di creare problemi all’economia del mare. Vogliamo anche incrociare la maturità di un altro intervento già finanziato per 15 milioni riguardante l’allungamento dei due nuovi moli guardiani. C’è poi un terzo intervento riguardante l’ulteriore funzionalità della viabilità per il porto: 15 milioni per fare in modo che anche il porto di Pescara abbia una viabilità migliorata”.

D’Alfonso ha ricordato che l’atto più importante dell’intero iter è stato l’approvazione del Piano regolatore portuale (Prp), che
prevede tre interventi: apertura della diga foranea, realizzazione dei nuovi moli, attività riguardanti il prolungamento dell’asse attrezzato fino al porto. Per quanto riguarda il taglio della diga, nel 2015 la Regione ha attribuito risorse per 3,5 milioni di euro dal fondo Par Fas 2007-2013. Il Provveditorato interregionale per le Opere pubbliche è stato individuato come soggetto attuatore dell’opera e, dopo la procedura di gara, la stazione appaltante ha individuato l’impresa aggiudicataria dei lavori, che ha la R.C.M. costruzioni di Sarno. L’impresa ha poi presentato il progetto esecutivo, che è stato approvato dal Comitato tecnico-amministrativo del
Provveditorato. Al termine della stagione balneare prenderanno il via i lavori. In merito alla realizzazione dei nuovi moli, si tratta di 15 milioni di euro contenuti nel Masterplan; il soggetto attuatore è l’Arap. Sul fronte della viabilità, Regione e Comune hanno sostenuto con l’Anas “l’improcrastinabile necessità di adeguare il sistema viario di collegamento tra l’asse attrezzato e la nuova struttura portuale”. L’Anas ha inserito nella propria programmazione il completamento delle infrastrutture viarie con una spesa di 12 milioni di euro. “Apriamo questo porto rigenerato a tutto ciò che può arrivare da parte del mare – ha detto il governatore – Sono molto soddisfatto di quello che abbiamo messo in campo. E’ stato complicato, esigente, ha richiesto numerosi passaggi. Andiamo avanti su questo fronte da ottobre del 2015. Ci torna utile per incrociare la grande opportunità delle Zes (Zone economiche speciali) che si radicheranno anche a favore dell’economia di Pescara. Vedranno il protagonismo di Ortona, di Vasto, di Termoli, perché sarà una Zes che mette insieme Abruzzo e Molise e porterà l’azzeramento degli oneri fiscali e amministrativi per chi farà investimenti produttivi”.