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Appalti pubblici in Marsica, 24 persone a giudizio per l’inchiesta su tangenti e corruzione in 7 Comuni

Avezzano. Si aprirà il 10 ottobre 2019 davanti al Collegio del Tribunale di Avezzano il processo che vede coinvolte 24 persone, tra imprenditori e politici abruzzesi, nell’ambito di un presunto giro di tangenti in materia di appalti pubblici in vari comuni della Marsica. l’inchiesta parte dalle accuse di Angelo Capogna, titolare dell’azienda fallita Seridue.

Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Avezzano,Maria Proia, ha  rinviato oggi i 24 imputati con accuse che vanno dall’associazione a delinquere finalizzata alla corruzione alla turbativa d’asta, passando per reati come estorsione, concussione, falso, riciclaggio, usura.

Si tratta di Angelo Capogna, Angelo Salucci, Claudio Tonelli, Corrado De Angelis, Danilo Paolini, Domenico Palumbo, , Fabio Buccitti Federico D’Aulerio, Filippo Piccone, Francesco Di Stefano, Francesco Maria Marcelli, Gianfranco Tedeschi, Gianluca Del Corvo, Luca Dominici, Luca Manzoni, Luigi Babusci, Luigi Ciaccia, Manfredo Salvatore, Mariano Santomaggio, Mario Aureli, Mario Gatti, Martorano Di Cesare, Maurizio Bianchini, Paola Quaglieri.

Prosciolti da ogni accusa in 9 che erano rimasi coinvolti nell’inchiesta. La prescrizione ha interessato diversi capi d’accusa. Escono dall’inchiesta  Mario Quaglieri, Guido Pignanacci, Cesidio Piperni, Ermanno Bonaldi,  Elio Morgante, Giampiero Attili, Aurelio Maurizi,  Vittoriano Frigioni e Paolo Venditti. Questi ultimi due sono stati prosciolti perché gli elementi acquisiti nelle indagini non erano  idonei a sostenere l’accusa.