The news is by your side.

Appello del sindaco D’Orazio alla Regione: l’ospedale di Pescina va riaperto per affrontare l’emergenza Coronavirus

San Benedetto dei Marsi. “Dopo averlo anticipato sui canali mediatici, come promesso, ho ufficialmente inoltrato al presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio, all’assessore alla Sanità regionale Nicoletta Verì e al direttore della Asl Avezzano – Sulmona – L’Aquila, la richiesta di potenziamento dell’ex presidio ospedaliero Serafino Rinaldi di Pescina, al fine di fronteggiare più efficacemente, all’interno del territorio marsicano, l’emergenza epidemiologica da Covid 19”. Questa la richiesta inoltrata dal sindaco di San Benedetto dei Marsi, Quirino D’Orazio, ai vertici regionali per affrontare l’emergenza Coronavirus.

“All’indomani delle dichiarazioni rilasciate dal governo circa lo stanziamento di fondi per combattere l’emergenza in atto e dell’emanazione dell’ordinanza del 9 marzo, da parte del presidente della nostra Regione”, ha continuato D’Orazio, “con la quale si prevede, tra l’altro, l’acquisto di apparecchiature sanitarie, l’incremento dei posti letto nei reparti di terapia intensiva ed il potenziamento dei presidi sanitari locali, ora attendiamo l’adozione di quei provvedimenti concreti, che le nostre comunità legittimamente si attendono.
Siamo ben consapevoli delle enormi difficolta’ che ci troviamo davanti, ma vogliamo essere fiduciosi.

Ci auguriamo poi, che il trasferimento del personale medico-sanitario, disposto verso altre strutture ospedaliere, sia solo strettamente momentaneo e che sia dettato solo da necessari motivi di sicurezza degli operatori medico-sanitari e dei pazienti. Rivolgo, infine, un ultimo appello, affinchè tutte le forze coinvolte in questa difficilissima sfida, siano esse appartenenti al mondo della politica, della sanità o della collettività, comprendano che questo è il momento in cui bisogna stringersi a coorte, rispettando scrupolosamente le regole e collaborare come non si è mai fatto prima. Solo così avremo la speranza di salvare noi stessi e di contribuire a salvare il sistema Italia”.