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Area Fossacesia ideale per Amazon, il sindaco scrive a Marsilio: Val di Sangro ha tutto per centro logistico

Fossacesia. Un’area pianeggiante di circa 21 ettari, ampliabile, all’uscita del casello Val di Sangro dell’A14, vicinissima anche a Fondovalle Sangro, la strada statale 16 Adriatica, alla Pedemontana e alla Torino di Sangro-zone interne, costeggiata dalla linea ferroviaria della Sangritana che collega lo scalo merci della stazione Fossacesia-Torino di Sangro allo stabilimento Sevel di Atessa: è quella che il Comune di Fossacesia mette a disposizione di Amazon che all’amministrazione, tramite un gruppo di professionisti abruzzesi, ad agosto aveva inviato la richiesta di individuare un’area finalizzata a ospitare un centro logistico. Essendo emersa, nei giorni scorsi, fra altre ipotesi di localizzazione anche l’autoporto di San Salvo, il sindaco di Fossacesia, Enrico Di Giuseppantonio, ha ritenuto oggi di spiegare in conferenza stampa le ragioni per le quali lo stabilimento di logistica di Amazon deve essere realizzato in Val di Sangro.

“A nome di tutti i sindaci della Val di Sangro”, ha dichiarato, “chiedo informazioni chiare e precise al nostro presidente della Regione, Marco Marsilio, al quale invierò una nota. Amazon sceglierà ciò che è più consono alla sua politica imprenditoriale, ma è mio dovere fare gli interessi della Val di Sangro e di tutti i comuni dell’area, poiché questa mia iniziativa altro non esprime che la volontà di far crescere l’intero Abruzzo che qui troverebbe il punto di incontro ideale per dare lavoro a persone dell’intera regione e ai tanti lavoratori che hanno perso il posto per le aziende in crisi”. Il sindaco di Fossacesia ha ricordato di essersi subito attivato “perché l’abbiamo considerata occasione importante per contrastare la crisi occupazionale, che riguarda non solo la nostra area, ma anche Lanciano, i centri del Sangro e dell’Aventino, dell’ortonese e l’area metropolitana Chieti-Pescara nonché quella vastese”.

Ha ricordato anche che l’Enel “ha avviato la realizzazione di una cabina di trasformazione che da alta tensione passerà a media tensione, potenziando e stabilizzando l’intera rete di distribuzione della Val di Sangro”. Intento di Di Giuseppantonio era anche di convocare a una riunione “tutte le parti tecniche coinvolte, Regione, Provincia, Anas, Tua, propedeutica alla convocazione della Conferenza di Servizi necessaria affinché l’area, attualmente agricola, venisse trasformata, con variante al piano regolatore, in area produttiva, impegnandomi personalmente affinché l’inizio dei lavori fosse previsto per giugno 2021, come richiestoci dai tecnici”. “Siamo soliti riservare questa attenzione a chi decide di venire a investire a Fossacesia” ha aggiunto sottolineando che per il potenziamento dei depuratori da parte della Società per il servizio idrico integrato (Sasi) e per l’ampliamento della Stazione Fossacesia-Torino di Sangro, richiesto da Rfi, le procedure sono state evase in appena tre mesi. Di Giuseppantonio fa notare che l’autoparco di San Salvo, realizzato 10 anni fa, mai entrato in funzione, è in totale abbandono, “una struttura che, se fosse stata operativa, avrebbe dovuto svolgere funzioni di servizio delle piccole e medie aziende dell’Abruzzo del sud, dalla Val di Sangro, e del Molise”.