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Arrestato il re dei falsari. Dovrà scontare una pena di 16 anni per vari capi d’accusa

Pescara. I Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando provinciale di Pescara diretti dal capitano Massimiliano Di Pietro, con la collaborazione dei Carabinieri della Compagnia di Termoli e della Sezione Anticrimine – Ros di Roma e L’Aquila – hanno rintracciato e arrestato, in esecuzione di una ordinanza di carcerazione emessa dal Tribunale di Pescara per il reato di associazione per delinquere finalizzata alla truffa, falsità materiale commessa d1744977-carabinial pubblico ufficiale, falsità materiale commessa da privato, sostituzione di persona e ricettazione, un 55enne di Pescara, ritenuto il “Re dei falsari”, resosi da tempo irreperibile, e che dovrà ora scontare una pena di 16 anni e 2 mesi di reclusione. L’attività investigativa e di ricerca sviluppata dai militari attraverso il costante monitoraggio degli ambienti della micro-criminalità frequentati dall’uomo, l’analisi delle sue frequentazioni e delle tracce relative ad alcuni suoi spostamenti tra le province di Pescara, Chieti e Campobasso, hanno consentito ai Carabinieri del Nucleo Investigativo, al termine di una ininterrotta attività di ricerca, di individuare la posizione del latitante nell’abitato di Termoli dove aveva trovato sostegno logistico e “copertura” presso un’abitazione frequentata quale “luogo di incontro” da giovani del luogo, alcuni dei quali anche minorenni. Il provvedimento eseguito, e la relativa condanna, è scaturito da una serie indeterminata di reati di truffa mediante assegni bancari falsificati o del tutto contraffatti, documenti di identità e buste paga artatamente predisposte proprio in quanto strumentali alla commissione delle truffe, ed alla ricettazione di titoli di credito rubati, reati attraverso i quali il pescarese ed i suoi complici hanno tratto il loro sostentamento nell’ultimo quinquennio. “La scaltrezza dell’arrestato nell’eludere le ricerche nell’ultimo periodo” spiegano i carabinieri “è stata altresì contraddistinta dal sostegno di altre persone da identificare che ne hanno agevolato la latitanza provvedendo ai suoi bisogni quotidiani, al ritiro della pensione di cui egli è titolare, e dal fatto che lo stesso, al fine di evitare punti di riferimento per gli investigatori, ha abilmente improvvisato o addirittura eluso anche alcune visite mediche cui era periodicamente sottoposto presso la Asl di Pescara. Particolarmente qualificato l’apporto fornito dai Carabinieri del Ros nel monitoraggio di alcune persone vicine all’arrestato e nella ricostruzione dei suoi recenti spostamenti tra Pescara, Francavilla al Mare, Larino e Termoli.