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Arrestato sindaco di San Vincenzo, accusato di rapporti con Casalesi per metanizzazione

Giulio-LanciaSan Vincenzo Valle Roveto. E’ stato arrestato questa mattina Giulio Lancia, sindaco di San Vincenzo Valle Roveto, ingegnere della Cpl Concordia, società finita nei guai nell’ambito della metanizzazione di Ischia. Lancia qualche mese fa era stato ascoltato dai pm e al gip per capire meglio i rapporti tra i personaggi coinvolti nella vicenda. E’ indagato anche il paladino dell’antimafia Lorenzo Diana. Sono state eseguite otto misure cautelari di cui quattro sono ordinanze di custodia in carcere, Lancia e un altro sono ai domiciliari e due sono divieti di dimora. Un divieto di dimora è stato disposto nell’inchiesta sulla Cpl Concordia nei confronti dell’ex parlamentare ed ex componente della Commissione Antimafia Lorenzo Diana.  Tra gli arrestati ci sono il presidente della coop Concordia, Roberto Casari (già ai domiciliari per il caso Ischia), Giuseppe Cinquanta, Antonio Piccolo, ex responsabile commerciale Lazio-Campania-Sardegna, il subappaltatore della coop, e Antonio Piccolo, il costruttore Claudio Schiavone. Ai domiciliari i dirigente della Cpl Conocrdia, Giulio Lancia e Pasquale Matano.  Indagato dunque anche un politico descritto da sempre come duro avversario dell’antimafia: Diana, già esponente del Pci campano e parlamentare con i Ds. Nell’ordinanza è contestato il reato di abuso di ufficio. Diana è indagato dalla Dda anche per concorso esterno in associazione mafiosa per gli appalti alla Concordia. Il sindaco di San Vincenzo Valle Roveto è dirigente tecnico della Cpl Concordia e sarebbe la “gola profonda” della vicenda. Proprio lui avrebbe chiarito la posizione della sua società ai pm partenopei a seguito dell’arresto di Ferradino, accusato di aver favorito la Concordia nel grande appalto per portare il gas sull’isola in cambio di convenzioni con aziende riconducibili alla sua famiglia, ma anche di assunzioni e regalie varie. Lancia, ex componente del consiglio di amministrazione della Cpl Concordia e alla guida dell’area tecnica Campania-Abruzzo, è responsabile del progetto da 15 milioni di euro per la metanizzazione di Ischia. Il sindaco rovetano è indagato insieme ad altri tre dirigenti di Cpl Concordia per concorso esterno in associazione mafiosa nell’ambito dell’inchiesta della Dda di Napoli. L’indagine è parallela a quella di Ischia e coinvolge oltre all’ex presidente della cooperativa Roberto Casari, anche Giuseppe Cinquanta, ex responsabile commerciale per la Campania di Cpl, poi diventato presidente di Cns (consorzio nazionale servizi) di Bologna e Pasquale Matano, ex responsabile Cpl distribuzione per la Campania. Hanno ricevuto tutti l’avviso di garanzia dal pm antimafia Catello Maresca, che indaga sulle rivelazioni del pentito Antonio Iovine, secondo cui Cpl, dopo aver ottenuto i lavori di metanizzazione di alcuni comuni del Casertano, avrebbe appaltato la posa delle tubature del gas a ditte locali appannaggio del clan dei casalesi, fazione Zagaria. I quattro, ormai tutti ‘ex’ Cpl, sono indagati insieme a componenti della famiglia del boss Michele Zagaria e ad Antonio Piccolo. Lancia, inoltre, è rimasto coinvolto nell’inchiesta sull’esplosione avvenuta nel 2013 alla scuola materna di Piano d’Accio (Teramo) per il suo ruolo dirigenziale nella Cpd Concordia.