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Assessore Febbo contro Colletti: foto Maldive ha creato una campagna emozionale, nessun inganno

L’Aquila. Un messaggio emozionale che ha fatto guadagnare all’Abruzzo un +15% di presenze turistiche.

Questo il risultato ottenuto dalla campagna di promozione Abruzzo Summer 2019. A sottolinearlo l’assessore regionale al Turismo, Mauro Febbo intervenendo sulla vicenda “di un presunto uso di foto delle spiagge delle Maldive per promuovere i luoghi turistici regionali”, riferisce una nota della Regione Abruzzo. “Nessun inganno” afferma Febbo “conta il boom di presenze”. E aggiunge: “Mi duole che il deputato Andrea Colletti non abbia capito, a differenza di 60 milioni di utenti, l’obiettivo della campagna di promozione turistica Abruzzo Summer 2019”.

Proprio il deputato pentastellato Colletti, con il consigliere regionale M5s Francesco Taglieri, hanno portato a conoscenza della vicenda, anticipata oggi sul Messaggero edizione Abruzzo, annunciando nei prossimi giorni un esposto alla Corte dei Conti. “Quella foto” chiarisce Febbo “i tecnici della promozione la chiamano ‘emozionale’.Con quell’immagine” aggiunge l’ assessore al turismo della Regione Abruzzo “la campagna aveva intenzione di rivolgersi alle famiglie che in Abruzzo trovano le migliori soluzioni per il soggiorno estivo. Non c’era alcuna intenzione di ingannare i turisti e gli abruzzesi, avendo invece la necessità di lanciare un messaggio di tranquillità e sicurezza cari alle famiglie italiane. Ma alcuni, di parte e sicuramente non addetti alla promozione, non lo hanno capito” dice Febbo “e hanno preferito strumentalizzare la vicenda”.

“Il +15% di maggiori presenze conferma che l’obiettivo è stato raggiunto grazie anche a quel messaggio emozionale rivolto alle famiglie”, afferma ancora Febbo. Dal canto loro Colletti e Taglieri riferiscono di una segnalazione di un turista ospite in un B&B in Abruzzo. E parlano di almeno tre foto. “La campagna promozionale per il turismo estivo 2019 si è basata su immagini che non ritraggono l’Abruzzo, ma altre parti del mondo: dai cartelli presenti sulle autostrade, alle campagne pubblicitarie sui social media alle campagne sui banner dei siti. Uno schiaffo al nostro amato Abruzzo, alle sue montagne e alle sue spiagge”, dice Colletti.