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Assunzioni docenti in Abruzzo: disponibili 1165 posti, ecco i dettagli

L’Aquila. Il Miur ha pubblicato il Decreto Ministeriale 91 dell’8 agosto 2020 con il quale si autorizzano le 84.808 assunzioni in ruolo del personale docente per l’anno scolastico 2020/2021. Per l’Abruzzo, è previsto un contingente massimo di 1165 nuove assunzioni di docenti a tempo indeterminato, che verranno effettuate con una procedura completamente informatizzata, che non prevede nomine in presenza (qui la nostra guida).

L’Usr Abruzzo ha comunicato che la procedura  sarà attiva online in soli due giorni, il 12 e 13 agosto (vedi allegato) sia per i candidati inseriti nelle graduatorie concorsuali che per quelli delle GaE. Si tratta di termini troppo stringenti, che rischiano di non consentire a tutti gli interessati di partecipare alla procedura: “insieme alle altre associazioni abbiamo chiesto all’Usr di posticipare la scadenza, ma invitiamo tutti i docenti coinvolti a monitorare costantemente il sito dell’Usre degli Ambiti territoriali per le istruzioni operative e  la tempistica”.

Questo il quadro riassuntivo delle disponibilità comunicate dal Miur: si tratta in totale di 1192 posti, da cui verranno disposte le 1165 immissioni in ruolo, una volta detratti gli esuberi su base provinciale.

Le assunzioni previste per la Flc Cgil  non bastano per dare risposta alle esigenze di stabilità e organico delle scuole abruzzesi:  i numeri annunciati serviranno a malapena a garantire il  turn over e in molti casi si tratta di posti non assegnati nelle precedenti tornate di immissioni in ruolo. “Ricordiamo che l’anno scorso in Abruzzo ci furono solo 786 immissioni in ruolo sulle 965 disponibili, ben 178 in meno, e quest’anno dai dati in nostro possesso la situazione sarà molto peggiore. Al di là dei soliti proclami, prevediamo che moltissimi posti resteranno privi di titolare, soprattutto nella scuola secondaria di I e II grado. Siamo dunque molto lontani dal centrare l’obiettivo di avere tutti i posti liberi coperti a settembre, e su questo grava la scelta di rinviare il concorso straordinario che, completamente inascoltati, avevamo richiesto diventasse una procedura snella, per soli titoli, in modo da dare risposte ai tanti precari che da anni contribuiscono al funzionamento delle scuole”.

Da diversi mesi insistiamo sull’importanza di far diventare un anno come questo, segnato dalla crisi pandemica e da un rientro in classe riorganizzato secondo le norme di contenimento del virus, l’anno del cambio di passo sulla scuola, con organici aggiuntivi di docenti ed ATA, spazi e numeri nelle classi finalmente adeguati. A meno di un mese dall’inizio della scuola le risposte, però, tardano ad arrivare: per questo, insieme alle altre associazioni abbiamo chiesto all’USR gli esiti dei monitoraggi avvenuti a livello regionale,  finalizzati alla richiesta di organico aggiuntivo da parte delle scuole. Verificheremo i dati, per ora ci sembra che le risorse messe in campo non siano ancora sufficienti a garantire un organico adeguato  (docente, educativo ed Ata) a permettere una ripartenza in presenza ed in sicurezza, attraverso la riduzione degli alunni per classe, l’igienizzazione dei locali, il presidio degli spazi. E’ necessario andare oltre gli slogan e fornire alla scuola tutti gli strumenti e tutte le risorse di cui ha bisogno”.