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Attivazione zona grigia dell’ospedale di Sulmona, la Fp Cgil: “contrarietà e disappunto sull’organizzazione”

Sulmona. La FP CGIL unitamente ai componenti della RSU FP CGIL, hanno divulgato una nota:  “hanno appreso che il Direttore Sanitario del P.O. di Sulmona, con nota Prot. 0131304/20 del 26/06/2020, indirizzata ai Direttori/Dirigenti Medici, Responsabili delle UU.OO e Servizi del medesimo P.O. oltre che, per conoscenza, alla Direzione Generale ASL, nel disporre la riorganizzazione dei posti letto del Dipartimento Chirurgico ha altresì disposto l’attivazione, all’interno delle corsie delle UU.OO. afferenti il medesimo Dipartimento, della cosiddetta “Area Grigia” in un numero complessivo di 8 posti letto”.

“In merito a ciò le scriventi con la presente nota intendono manifestare la propria contrarietà ed il proprio disappunto, in quanto questo assetto organizzativo, creerà una promiscuità di pazienti tra negativi accertati, perché programmati, e pazienti in attesa di esito del tampone, perché ricoverati in urgenza. Inoltre, il personale operante all’interno delle suddette UU.OO. si troverà a dover gestire, contemporaneamente, tutti i pazienti con un aumento del rischio di trasmissione di infezione da COVID 19, atteso che i pazienti destinati all’area grigia potrebbero risultare
positivi al Coronavirus. Oltre a ciò, si fa rilevare con profonda preoccupazione, che non esistono percorsi distinti per i pazienti dell’area grigia rispetto agli altri pazienti. Non si comprendono, pertanto, le motivazioni che hanno indotto a determinare il suddetto modello organizzativo, il quale differisce da quelli messi in funzione negli altri
Presidi Ospedalieri della stessa ASL (L’Aquila ed Avezzano) nei quali l’area grigia è stata attivata separatamente dalle Unita Operative di degenza”.

“A tal proposito, si fa rilevare che, nel Presidio Ospedaliero di Sulmona, insistono numerosi spazi inutilizzati che possono essere destinati per tale finalità; vedasi ad esempio la corsia della Lungodegenza (mai attivata) e tutte le corsie ove erano ubicate le UU.OO. (cd. Ala Bolino) prima che le stesse venissero trasferite nel nuovo ospedale.
Riteniamo pertanto che, sia per motivi di sicurezza – degli operatori e degli utenti – sia per poter prevenire qualsivoglia rischio di diffusione del contagio, l’attivazione della cosiddetta “Area Grigia” debba essere effettuata in apposita area dedicata da individuare in corsie distinte dai reparti di degenza; ciò permetterebbe altresì il completo ripristino del n. dei posti letto chirurgici del Nosocomio Peligno. Non vorremmo che la scelta adottata da codesta ASL sia scaturita dalla carenza di personale e da una volontà di non assegnare, al presidio Ospedaliero de qua, nuove risorse umane, atteso peraltro che si sta procedendo con lo scorrimento della graduatoria
dell’Avviso Pubblico a tempo determinato” prosegue la nota.

“L’assunzione di un adeguato numero di personale sanitario e tecnico permetterebbe la possibilità di attivazione dell’area grigia con personale dedicato a tale attività. Per tutto quanto sopra esposto, le scriventi chiedono di rivedere la succitata disposizione e che vengano individuati, per l’area grigia, spazi diversi dalle stanze di degenza ubicate nei
reparti chirurgici; a tale scopo, chiedono altresì che venga assegnato un congruo numero di personale. In attesa di cortese e sollecito riscontro, si porgono distinti saluti” conclude la nota firmata dal Segretario Generale FP CGIL
Provincia dell’Aquila, Anthony Pasqualone e i componenti della RSU Aziendale della FP CGIL