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Aumenta il rischio di incendi boschivi in Abruzzo e Molise: quasi tutti gli incendi sono causati dall’uomo

L’Aquila. Con l’arrivo dell’estate e delle alte temperature aumenta il rischio di incendi boschivi che nella quasi totalità dei casi hanno natura colposa o dolosa, mentre sono marginali le cause naturali. Il patrimonio boschivo rappresenta oltre il 30% del territorio di Abruzzo e Molise.

Fino al 15 settembre il Comando Regione Carabinieri Forestale “Abruzzo e Molise” ha disposto un innalzamento del dispositivo per prevenzione e repressione, con un incremento dei servizi di controllo del territorio nelle ore più critiche per l’innesco degli incendi e l’attivazione del Nucleo Informativo Antincendio Boschivo (N.I.A.B.), preposto all’attività d’indagine di questa tipologia di reati. In caso di incendio il N.I.A.B. territoriale interviene sul luogo dell’evento, avvalendosi dei propri repertatori (almeno uno al giorno per ogni provincia) per effettuare attività di ricognizione dell’area percorsa dal fuoco e risalire all’area di innesco per risalire e denunciare i responsabili.

Nella passata stagione sono stati effettuati dai Carabinieri del comparto forestale di “Abruzzo e Molise” oltre 400 controlli e giornalmente i militari esclusivamente preposti a prevenire questi reati sono circa 40 (con relativi mezzi), pronti a raddoppiare in caso di emergenza. I Carabinieri ricordano che violare le norme, oltre a comportare sanzioni amministrative (da un minimo di 1.032 euro a un massimo di 10.320) può determinare l’incriminazione per il reato di incendio boschivo, punito con la reclusione da 1 a 5 anni se colposo e da 4 a 10 anni se doloso. I cittadini potranno contribuire a rendere l’attività di controllo ancora più capillare, attraverso opportune e tempestive segnalazioni telefoniche alla centrale operativa utilizzando il numero unico di emergenza 112 oppure il 1515.