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Auto contro cinghiale nell’aquilano, è polemica tra Coldiretti ed Enpa

L’Aquila. “E’ l’elevata velocità degli autoveicoli, unita ad una inesistente messa in sicurezza del territorio e delle strade, a causare impatti con gli animali selvatici. Naturalmente, siamo addolorati per la persona deceduta nell’Aquilano in un incidente stradale che ha coinvolto un cinghiale, tuttavia questo tragico fatto dimostra l’urgenza di prevedere sulle nostre strade, specie quelle all’interno di parchi e boschi, dispositivi (quali autovelox e dossi) finalizzati a limitare la velocità di marcia degli autoveicoli”. Lo dichiara l’Enpa (Ente nazionale protezione animali) commentando l’ennesimoincidente-mortale allarme, lanciato questa volta da Coldiretti, sulla presunta pericolosità dei cinghiali, che “è bene chiarirlo” dice l’associazione onlus “non provano alcun ‘divertimento’ nell’essere investiti”. Infatti, secondo l’Enpa, “questo nuovo fatto di cronaca diventa il pretesto per una nuova caccia alle streghe, l’ennesima”. “Eppure il modo per affrontare il presunto problema in modo incruento ed efficace c’è, ed è noto persino al governo che ha già, con le sue risoluzioni, stabilito come gli abbattimenti non servano a nulla. E’ infatti con la messa in sicurezza delle strade, con l’applicazione dei metodi ecologici prioritari per legge, con le recinzioni e soprattutto con una analisi razionale della situazione che si può affrontare il tema. Se Coldiretti vuole avanzare proposte realmente risolutive” sostiene l’Enpa “dovrebbe prendere posizione contro i ripopolamenti venatori, che causano gravi danni all’agricoltura e squilibri all’ecosistema, anziché proporre ancora una volta inutili abbattimenti. Ma per l’Ente nazionale protezione animali “è anche necessario avere contezza delle esatte dimensioni del fenomeno con i censimenti delle popolazioni, obbligatori per legge, realizzati da istituti scientifici di chiara autorevolezza e non con stime, spesso approssimative”.”Non abbiamo mai affermato che la causa dell’incidente nell’Aquilano è stata l’alta velocità, né, d’altro canto, abbiamo gli elementi per farlo”. L’Enpa precisa la propria posizione sull’impatto tra un’auto e un cinghiale, sottolineando di non avere alcuna “intenzione di intervenire né sulla dinamica né sulle cause che hanno determinato la tragica morte dell’automobilista, per la quale l’associazione tutta esprime” ancora una volta “il proprio cordoglio”. “E’ invece accertato” prosegue l’Enpa “che molti degli incidenti che coinvolgono animali e autovetture sono causati dalla mancata messa in sicurezza del territorio e delle nostre strade, nonché dalla velocità sostenuta degli autoveicoli. Velocità che, a ridurre drasticamente il tempo di frenata, impedisce di evitare l’improvviso ostacolo. Per questo occorre fare una seria attività di prevenzione adottando, oltre ad una corretta segnaletica, sistemi e dispositivi che evitino possibili distrazioni, spingendo gli automobilisti ad una guida più cauta. Abbattere gli animali a fucilate o con altri sistemi, come sembrano suggerire alcune associazioni di categoria, non è una soluzione al problema. D’altro canto, sono più di 20 anni che il nostro Paese utilizza tali metodi ma, ciononostante, le nostre strade continuano a trovarsi in condizioni di precaria sicurezza così come continuano a verificarsi impatti con animali”.