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Badante rapina invalida e suo marito 93enne con l’aiuto di un complice, coppia di giovani sotto processo

Avezzano. Rapina l’invalida per la quale aveva svolto il servizio e suo marito 93enne con l’aiuto di un complice. Ma viene rintracciata insieme al complice. Si tratta di due marocchini, entrambi di 35 anni, Asmaa Ourika, la ragazza, Hamza Abdellah, il suo compagno, entrambi nordafricani e residente a Ortucchio da diversi anni e  accusati  di rapina aggravata. L’udienza è stata aggiornata a gennaio.

Sono stati  rintracciati grazie agli indizi forniti dagli anziani coniugi e ieri mattina sono comparsi davanti al giudice del tribunale di Avezzano. Ad aiutare gli investigatori è stata la lucidità del marito 93enne della donna invalida che si è ricordato infatti il nome di battesimo della giovane marocchina e ciò ha permesso agli investigatori di risalire a entrambi gli stranieri presunti colpevoli della rapina e difesi dagli avvocati Luca e Pasquale Motta.

I fatti risalgono a due anni fa quando la ragazza si presenta sotto casa della coppia per essere pagata del servizio di badante che aveva svolto. La somma di 150 euro pattuita, però, non la soddisfa e così, accompagnata dal marocchino chiede 50 euro in più. Quando però l’anziano torna dalla camera da letto con il portafoglio, mentre estrae un’altra banconota da 50 euro viene rapinato del portafoglio. La coppia di stranieri fugge con altri 220 euro. Ora  rischiano una pesante condanna.