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Balducci: modificato regolamento interno del Consiglio regionale, il M5S vota contro

L’Aquila. E’ stato approvato a maggioranza, con il foto favorevole di una parte delle minoranze, il progetto di legge che modifica il regolamento interno dei lavori del Consiglio regionale. “Modifiche suggerite sia dalla Corte dei Conti che necessarie per adeguarsi al decreto legislativo n. 118/2011 – afferma Balducci – in pratica viene introdotto l’obbligo di corredare anche gli emendamenti che comportano norma finanziaria, di una scheda che ne comprovi la copertura di bilancio. Inoltre viene previsto l’obbligo del parere del revisore dei conti per l’approvazione dei rendiconti e l’acquisizione del parere di parifica da parte della Corte dei Conti sul rendiconto generale prima di essere licenziato dalle Commissioni Consiliari. La scelta di farlo ricadere sulla possibilità di licenziare il provvedimento legislativo da parte delle Commissioni è quella che certamente garantisce il migliore equilibrio in quanto contiene la possibilità di avviare comunque l’esame della proposta di rendiconto in modo da consentire l’accelerazione in caso di ristrettezza dei tempi per l’approvazione da parte del Consiglio regionale, dell’iter legislativo successivo al pronunciamento della Corte. Il partito che fa delle regole e della presunta superiorità morale – conclude Balducci- hanno espresso in aula il proprio voto contrario.

E’ inspiegabile come alla continua richiesta del M5S del rispetto delle regole e della contabilità statale si traduca in azioni che portano in aula ad un voto contrario che contraddice clamorosamente quanto dichiarano ogni giorno i loro rappresentati regionali. Tra l’altro il Capogruppo regionale Gianluca Ranieri aveva votato favorevolmente il provvedimento in Commissione. Spiace constatare che il neo capogruppo venga lasciato solo in aula dai suoi colleghi consiglieri, dopo che tra l’altro aveva espresso un voto favorevole nella scorsa settimana, voto che non è servito a convincere i suoi colleghi che lo hanno costretto a fare marcia indietro nella votazione finale.