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Balneabilità: Confcommercio manifesta mentre M5S infierisce su D’Alfonso e Alessandrini

Pescara. La Confcommercio di Pescara che gia’ dallo scorso settembre ha promosso il “Coordinamento Permanente per la Salute del nostro Mare e dei nostri Fiumi” interviene all’indomani dell’ennesimo allarme inquinamento scaturito dalla pubblicazione dalle analisi dell’Arta dello scorso 13 gennaio. immagini di divieto di balneazione“La situazione – afferma il presidente dell’associazione Franco Danelli – si fa sempre piu’ drammatica alla luce del fatto che la prossima stagione estiva si avvicina e i dati sulla qualita’ delle acque restano allarmanti. Per questo motivo, dopo i tanti interventi fatti per conoscere la situazione dei depuratori e degli scarichi abusivi, riteniamo che sia giunto il momento di scendere in piazza con forza e ci facciamo capofila del Movimento delle associazioni che intendono unirsi al grido “vogliamo il mare pulito”. Confermiamo la manifestazione gia’ annunciata del prossimo 15 febbraio che intende coinvolgere associazioni del turismo, del commercio e dei servizi, associazioni ambientaliste, comitati di cittadini e chiunque voglia aderire alla battaglia per il mare pulito. La manifestazione – ricorda Danelli – si concludera’ presso l’Auditorium Castellammare di viale Bovio presso il quale inviteremo ad intervenire le istituzioni regionali, in primis il governatore D’Alfonso, per sapere cosa e’ stato fatto fino ad ora e cosa si intende fare da subito per salvaguardare sia l’economia che gravita intorno alla balneabilita’ del mare che la salute pubblica. Hanno gia’ aderito le sigle aderenti al sistema Confcommercio, come Federalberghi, SIB/Balneari, FIPE/Pubblici Esercizi, SILB/Locali da Ballo, FAITA/Campeggi; da domani – fa infine sapere il presidente di Confcommercio Pescara – cominceremo a contattare coloro che vogliono unirsi a noi in una battaglia che deve essere di tutti perche’ dalla balneabilita’ del mare passa il futuro del nostro territorio”.

Sono sette i quesiti che il consigliere regionale Domenico Pettinari presenta in Regione Abruzzo tramite un’interrogazione, per far luce sull’allarmante stato delle acque abruzzesi. Le analisi segnano il peggioramento della qualità del mare che, a 4 mesi dall’inizio della stagione estiva, risulta in possesso di dati allarmanti per la salute dei cittadini e per il pescato. “Una situazione insostenibile” afferma Pettinari “la Regione deve monitorare ed agire in tempi brevi. A dircelo è il Ministero stesso che affida all’ente la classificazione delle acque di balneazione, l’individuazione e la risoluzione delle cause dell’inquinamento. Quello di cui gli amministratori sembrano non rendersi conto” continua “è che la costa, in particolare quella pescarese rischia un divieto di balneazione permanente”. “Se le acque di balneazione sono classificate di qualità “scarsa” per cinque anni consecutivi” continua Pettinari “ è disposto un divieto permanente di balneazione. Ma è da rilevare che le regioni possono disporre un divieto anche prima della scadenza del termine di cinque anni, se ritengono che il raggiungimento di una qualità “sufficiente” non sia fattibile o sia sproporzionatamente costoso”. Le regioni devono classificare la qualità delle acque con dei criteri standard che vanno da qualità:«scarsa» ad «eccellente», con il principale fine di tutelare la salute delle persone impedendo, quindi, l’esposizione dei bagnanti all’inquinamento. Infatti, per le che sono temporaneamente classificate di qualità «scarsa», come ad esempio la zona di Via Balilla a Pescara o Fosso San Lorenzo a Francavilla o la foce del Vibrata a Martinsicuro, devono essere adottate adeguate misure di gestione, inclusi il divieto di balneazione e azioni per individuare le cause del mancato raggiungimento dello status qualitativo «sufficiente». E’ doveroso ricordare, alla luce dell’esperienza della scorsa stagione estiva, che avvertire i bagnanti mediante un segnale chiaro e semplice ed informarlo delle cause dell’inquinamento non sono azioni facoltative a discrezione della Regione o del Sindaco di turno, ma obbligatorie . “Queste normative devono essere rispettate in ogni grado istituzionale” afferma Pettinari “ecco perché di concerto con la mia interrogazione anche i consiglieri comunali del M5S presenteranno un’interrogazione al Comune di Pescara per conoscere le azioni che quest’ultimo sta portando avanti per evitare una situazione drammatica ed inaccettabile come quella della scorsa stagione e per sapere se il comune di Pescara sta agendo per individuare le cause dell’inquinamento”.