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Balneabilità della costa, preoccupa la situazione di Pescara e Ortona “la salute dei cittadini prima di tutto”

Pescara.“C’è poco da essere contenti dei dati sulla balneazione in Abruzzo: in alcuni tratti la stagione è inevitabilmente compromessa. Ed è su quelli che la Regione ed i comuni devono intervenire quanto prima senza abbassare l’attenzione. Tutti i cittadini meritano un mare pulito e la nostra azione in consiglio regionale verte proprio al raggiungimento di questo obiettivo” ad affermarlo è il Consigliere regionale M5S Barbara Stella che spiega “i dati critici, come dimostrato dall’allegato b1 della delibera di Giunta regionale, riguardano anche il tratto antistante via Galilei di Pescara, Nord del Tordino Giulianova e la zona di Fosso Cintioni Ortona a cui si aggiunge quello della zona antistante via Leopardi a Pescara ormai non balneabile in quanto le acque sono di scarsa qualità da oltre 5 anni.

Delle 114 aree di balneazione sulla costa che ci sono in Abruzzo, quelle che sono risultate almeno una volta fuori soglia sono più di 25 e, anche se fortunatamente le analisi stanno migliorando, le aree di balneazione con almeno due prelievi oltre il limite sono 9. Su alcune di loro, in particolare quelle contenute nell’allegato B1 della delibera di Giunta regionale sulla balneazione, le amministrazioni comunali dovranno adottare divieti di balneazione per tutta la stagione al fine di tutelare la salute dei cittadini. Sono i dati a dire qual è la condizione reale – incalza Stella – e sono dati che mi preoccupano e che il consiglio regionale ha il dovere di attenzionare. Creare inutili allarmismi non ci interessa ma è giusto evitare, come ci ricorda la cronaca degli scorsi anni, che ci siano ripercussioni sulla salute dei bagnanti. Ho già posto l’attenzione del Consiglio regionale su questa situazione presentando un’interrogazione e un’interpellanza in attesa di discussione e mi aspetto che la Regione si metta da subito a lavoro per individuare azioni volte alla rimozione delle cause di inquinamento ed al miglioramento delle acque di balneazione riportando la qualità delle acque di questi tratti compromessi alla normalità. 

Al consigliere Barbara Stella si unisce anche l’azione parlamentare della Deputata Daniela Torto, già firmataria di un’interrogazione parlamentare sul tema “È ora che Marsilio batta un colpo! Abbiamo atteso qualche giorno e i dati che emergono oggi sono impietosi! È evidente che non basta cambiare un nome per migliorare la qualità delle acque e se Pescara avrà problemi di turismo la colpa non è di certo dell’informazione data dal M5S, bensì ascrivibile alle forze politiche che ieri e oggi amministrano la città e governano la Regione Abruzzo e che per anni non sono state in grado di risolvere il problema. Mi auguro quanto meno che le istituzioni si attivino per informare correttamente i cittadini al fine di tutelarne la salute!” conclude