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Bambini ‘difficili’ con deficit di attenzione, iperattività e impulsività: domani focus al San Salvatore

L’Aquila. Bambini con disturbi dell’attenzione, iperattività ed impulsività, da seguire con sempre maggiore professionalità da parte degli operatori sanitari e, soprattutto, con nuove cure farmacologiche ( farmaci a rilascio prolungato) che riducono i disturbi nell’arco dell’intera giornata migliorando la qualità di vita del bambino e dei familiari. Si tratta di pazienti con un’età che va da 0 a 18 anni, con  problematiche complesse che comportano, oltre alla patologia in  sé, un notevole travaglio e impegno dei genitori. Nasce da queste premesse l’evento di formazione professionale della Asl, “La presa in carico dei bambini con ADHD” (acronimo che sta per deficit di attenzione, iperattività, impulsività), fissato per giovedì prossimo 22 maggio all’ospedale S. Salvatore di L’Aquila, dalle ore 9.00 alle 19.30, curato dalla dr.ssa Maria Pia Legge, Direttore dell’Unità Operativa Complessa di Neuropsichiatria infantile. L’evento formativo si svolgerà nella sala Alice Dal Brollo. Prevista la partecipazione di 70 operatori sanitari, provenienti anche da altre Regioni. L’obiettivo del corso è fare il punto sulle cure (con interventi di diverso tipo quali  trattamento farmacologico, riabilitativo, educativo, psicoterapeutico) e migliorare il livello di conoscenza e preparazione degli operatori del settore. Figure sanitarie interessate. Il corso  di giovedì prossimo 22 maggio è riservato alle seguenti figure: logopedista, psicologo, assistente sanitario, fisioterapista, terapista della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva, educatore professionale, tecnico della riabilitazione psichiatrica, medico chirurgo (tutte le discipline), infermiere. L’iscrizione, a cui, possono partecipare operatori di altre regioni, va effettuata obbligatoriamente on line, sul portale www.asl1abruzzo.it, sezione ‘formazione, corsi obbligatori’. Eventuali chiarimenti all’Ufficio Formazione Asl 0863 499656/618. La prevalenza in età scolare è stimata dal 3 al 7 %, è più frequente nel sesso maschile, può dipendere da più fattori. La diagnosi è clinica, formulata in base a criteri comportamentali: l’osservazione assume una particolare importanza:i disturbi del bambino devono essere presenti almeno in due contesti di vita abituale (a casa, a scuola, in attività sportive e /o ludico–ricreative. Gli aspetti caratterizzanti il disturbo”, dichiara  la dr.ssa Legge, “sono rappresentati dal modo in cui il bambino entra nella stanza (irruente), investe lo spazio (caotico), si rapporta all’oggetto (frenetico), aderisce alle proposte dell’esaminatore (superficiale), si impegna nel compito (discontinuo), resiste alle distrazioni (inadeguato). Frequentemente, oltre ai problemi tipici elencati, si trovano associati disturbi su condotta, relazione,  linguaggio, apprendimento, ansia, epilessia, tics, altri quadri neurologici”. I dati ufficiali, nel territorio della Asl provinciale AQ, parlano di 140 soggetti (da 0 a 18 anni) affetti da questo tipo di  disturbi. “In realtà”, prosegue la dr.ssa Legge, “il dato ufficiale è sottostimato poiché esiste un ‘sommerso’ che resta al di fuori delle rilevazioni in quanto non portato all’attenzione delle strutture sanitarie, magari per pudore dei familiari o per altre ragioni”. La Asl nospedale l'aquila. 1 è Centro di Riferimento Regionale per la prescrizione dei farmaci per l’ADHD dal 2004; sul territorio dispone di strutture specializzate,  ubicate a l’Aquila (ex Presidio ospedaliero di Collemaggio), Avezzano (ex centro Polio) e Sulmona (Palazzo dei Comboniani in via Gorizia) . A livello ospedaliero, invece, tale attività viene svolta all’ ospedale S. Salvatore di L’Aquila dall’ unità operativa di Neuropsichiatria Infantile a  direzione universitaria, diretta dal prof. Enzo  Sechi.