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Bando per ‘Abruzzo Bike Friendly’, interviene l’Ordine di Teramo: il lavoro va retribuito

Teramo. “Il bando per il concorso di idee per realizzare il marchio ‘Abruzzo Bike Friendly’ senza alcun compenso per il vincitore è lesivo della dignità professionale dei partecipanti e in contrasto con la deontologia professionale di architetti e ingegneri”, lo ha scritto l’Ordine di Teramo in una lettera
alla regione Abruzzo, chiedendo di integrare il bando con la previsione di adeguato compenso almeno per i primi tre classificati.

La nota è stata inviata alla Direzione Turismo della Regione e, per conoscenza, al presidente della Giunta, Marco Marsilio, e all’assessore Mauro Febbo. L’Ordine degli Architetti, Pianificatori,
Paesaggisti e Conservatori della provincia di Teramo evidenzia come nel bando, pubblicato ieri sul sito della Regione, sia previsto per il vincitore un formale attestato di riconoscimento rilasciato in occasione della conferenza stampa di presentazione del marchio.

“Meraviglia che la Regione, ha scritto il presidente dell’Ordine, Raffaele Di Marcello, “bandisca un concorso di idee per un logo che, per rappresentatività e importanza, non può essere concepito ed elaborato in maniera dilettantistica, senza prevedere alcun compenso monetario”. La legge in questione, ricorda l’Ordine, prevede che “Regione, enti dipendenti e società controllate garantiscono, nell’affidamento e nell’esecuzione di incarichi conferiti ai professionisti, il diritto all’equo compenso e contrastano l’inserimento delle clausole vessatorie”.

“Non dovrebbe essere necessario sottolineare”, ha concluso il presidente dell’Ordine degli Architetti di Teramo, “che l’ideazione e la realizzazione di un logo istituzionale non è questione di pochi minuti e comporta l’utilizzo di risorse intellettuali e materiali non da poco, senza contare la necessità di specifica professionalità, e che si tratta, quindi, di una vera e propria prestazione professionale e come tale va adeguatamente retribuita”.