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Basta test animali, la LAV scende in piazza contro lo slittamento del divieto di somministrare alcol e droghe ai nostri piccoli amici

Pescara. Cuccioli costretti a subire iniezioni o a inalare alcol ad altissimi dosaggi, anche per più volte al giorno, infine uccisi e sezionati per studiare gli effetti dell’etanolo sull’uomo.
Gli animali non bevono alcolici. Eppure, nei laboratori italiani, questo succede ancora. E lo stesso vale per il fumo e le droghe. Qual è l’unico risultato certo di questi esperimenti? La sofferenza di migliaia topolini, cani e gatti!
I test sulle sostanze d’abuso dovrebbero già essere vietati per legge, ma l’entrata in vigore del divieto è stata spostata al 1° gennaio 2020. La LAV (Lega anti vivisezione) vuole impedire che venga rinviato ancora e salvare, così, migliaia di animali.

Il 26 e 27 ottobre tutti in piazza per chiedere al ministro della Salute Roberto Speranza di non prorogare ancora il divieto e di salvare, così, migliaia di animali.

Le alternative ai test animali sulle conseguenze delle sostanze d’abuso non solo esistono già, ma sono anche più efficaci. Da quest’anno, infatti, la LAV collabora con l’università degli studi di Pavia per un progetto di ricerca senza animali che studia proprio le conseguenze dell’etanolo in vitro. Tutti sono invitati a passare a trovare l’associazione nella piazza più vicina.
#bastatestanimali