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Bel successo per il libro “Dall’altra parte” scritto da Daniele Imperiale. L’autore cita anche Franco Battiato nel racconto del distacco terreno

L'opera narra la storia in vita terrena e poi dall'aldidà del caporal Maggiore dell'Esercito Gianluca Catenaro, paracadutista tragicamente scomparso all'età di 20 anni.

L’Aquila – Il giornalismo abruzzese è stato particolarmente apprezzato a Pescosolido in provincia di Frosinone, dove il 7 giugno u.s. presso la Chiesa di San Giovanni Battista è stata presentata l’opera letteraria dal tiolo “Dall’altra parte“. Nel testo l’autore il giornalista Daniele Imperiale che è anche consigliere dell’ODG Abruzzo, si è particolarmente distinto per i contenuti della pubblicazione che ripercorre la vita terrena e dall’altra parte del caporal Maggiore Gianluca Catenaro croce d’oro quale vittima del dovere, caduto venticinque anni fa  durante una missione estera con il corpo dei Paracadutisti. Una documentazione narrativa fortemente voluta dai genitori del ragazzo scomparso, con la volontà di generare una testimonianza dei fatti accaduti in vita e di quanto avvenuto in sua memoria in questi venticinque anni.La presentazione dell’evento è stata curata dal Prof. Ferdinando Scenna, che ha introdotto i lavori e presentato il tavolo degli autorevoli convenuti. Oltre all’autore, i genitori di Gianluca Maddalena e Vincenzo Catenaro, il Col. Michele Fraterrigo, comandante del 186° reggimento Paracadutisti di Siena, il Gen. di Divisione Enrico Celentano, già Capo di Stato Maggiore, S.E. Mons. Gerardo Antonazzo vescovo della Diocesi di Sora, nonchè i comandanti della Stazione Carabinieri di Sora, e del 41° Reggimento Esercito “Cordenons” di Sora, oltre ai Sindaci di Pescosolido (Bellisario)  e di Carsoli (Nazzarro) e al presidente della Sezione Paracadutisti di Avezzano Gianni Di Giambattista. Durante la presentazione l’autore in una circostanziata relazione sull’opera ha omaggiato il numeroso pubblico presente in sala di toccanti riflessioni di vita, moralità e fede che lo hanno ispirato nel raccontare la storia di Gianluca. “La fase di scrittura – ha spiegato Imperiale – è stata preceduta da diversi incontri con i genitori e contatti con gli altri familiari al fine di poter tracciare un quadro esaustivo e realista dei fatti. Ovviamente il libro contiene una espressività che è frutto di personali esperienze, sensazioni, e valutazioni sul senso della vita e sull’aspetto “dell’altra parte” che inesorabilmente riguarda tutti gli esseri umani. Attraverso questa pubblicazione per la quale mi è stato conferito l’onore di scrivere, si è voluto lanciare un messaggio come una sfera di diamante soprattutto alle nuove generazioni. Gianluca – prosegue Imperiale – si racconta da quando era piccolo e fino al momento della sua morte improvvisa ed inaspettata avvenuta tragicamente in Spagna. Ed è dall’altra dimensione che Gianluca attraverso l’autore racconta anche “l’istante” in cui avviene quello che viene definito l’attraversamento del Bardo. Durante la relazione lo stesso Imperiale più volte ha fatto riferimento al cantautore siciliano Franco Battiato spiegandone le teorie sul momento del distacco terreno. Il Vescovo di Sora S.E. Mons. Antonazzo, durante la sua relazione ha più volte sottolineato l’importanza del messaggio contenuto nell’opera intriso di una serie di elementi espressivi e cognitivi che ci fanno riflettere sul ruolo della vita terrena, in vista di quella eterna. L’evento è stato seguito anche dai media televisivi della Regione Lazio. (Giulia Antenucci)