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“Bellissimo”: l’alpinista francese Choffat svela le torri nascoste tra le meraviglie del Gran Sasso

Pilastri roccia Parco come Torri Sultanes Francia, fioccano like

Pescara. “Bellissimo”: è ‘ il commento lasciato su facebook da Jean Marie Choffat, che definisce le Torri Nascoste del Monte Corvo nel Gran Sasso (2.623 mt) sul lato teramano. “Bellissime” come le Torri dei Sultanes nel Vercos sulle Alpi francesi. E non è un commento da poco quello dell’alpinista e scrittore francese, tra i più conosciuti al mondo, verso le due torri di pietra abruzzesi che fanno parte della ‘riscoperta’ del GranSasso anche ad opera dell’ambizioso progetto del Percorso Bonatti ideato da Davide Peluzzi. Le meraviglie del GranSasso sono nel Parco Nazionale del Gran Sasso Laga e comune di Crognaleto ad una quota media di 2120 ai piedi delle Torri fino ad una quota di 2180 dei vertici e sono paragonate alle iper famose torri francesi meta di alpinisti ed escursionisti da tutto il mondo.

Anche le torri francesi sono alla stessa quota. Quelle italiane sono all’interno del Vallone Glaciale del Crivellaro e la loro recente ‘riscoperta’ sta interessando l’intero mondo degli appassionati. Sono raggiungibili da Nerito (Teramo) con circa 3 ore e 40 minuti e da Prato Selva con 3 ore di cammino seguendo i sentieri Cai lungo il Percorso Bonatti. Le torri ‘nascoste’ solo perché non hanno ancora un nome ufficiale sono una conformazione rocciosa che ha portato ad avere l’attenzione estetica anche di un grande personaggio del mondo dell’avventura a livello internazionale come l’esploratore artico John Andersen, il primo uomo ad aver circumnavigato la Groenlandia in Kayak ed aver ripetuto la traversata della Via Nansen Est Ovest. Sono lì da millenni, ma “le ho individuate ed iniziate ad esplorare nel luglio 2019”, spiega Davide Peluzzi. Ora si tratta di darle un nome: al Parco sono state proposte alcune soluzioni. Torre delle Aquile la più piramidale, anche perché nidifica l’aquila, e Torre dei Pastori o dei Camosci la più piccola. Intanto il prossimo 5 settembre i ragazzi del primo anno di geologia di Chieti Pescara, corso sulla Sicurezza in Montagna di Gabriele Ori, andranno a fare la conoscenze delle due meraviglie del GranSasso.