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Beni culturali, Mibac: mettere in rete il patrimonio italiano. Presenti Biondi e l’assessore Febbo

L’Aquila. Mettere in rete il patrimonio italiano dei beni culturali, sia quello gestito dal ministero che da altre figure per creare un “sistema di accesso unico programmato” e consentire di visitare luoghi meno conosciuti. Questo l’obiettivo del Mibac come emerso all’Aquila alla seconda giornata del ciclo di incontri con la Commissione di studio per la gestione complessa del patrimonio culturale attraverso reti museali e sistemi territoriali, organizzato al Museo nazionale d’Abruzzo. E proprio l’Aquila, ha sottolineato il sottosegretario Gianluca Vacca, è un esempio di questo approccio “in cui anche i siti non gestiti dal ministero diventano parte della narrazione della storia del nostro territorio a prescindere da chi gestisce”.

“Abbiamo adesso altre tappe, l’elenco è sul sito istituzionale del ministero”, ha detto la presidente della commissione, Daniela Tisi, consigliera del ministro Bonisoli, “la prossima è Genova, poi Cremona e chiuderemo con Treia, nelle Marche, dove saranno consegnati i primi risultati delle audizioni. La commissione consegnerà poi al ministro queste linee guida a settembre”. Gli incontri significano, ha aggiunto, Tisi, “andare nel territorio per raccogliere le esperienze che ci sono sui territori di buone pratiche, di gestione sistematica dei nostri beni culturali, quindi in un’ottica di integrazione sia per quanto riguarda le esperienze delle reti museali, sia anche per quanto riguarda invece i veri e propri sistemi territoriali”.

“Quindi la nostra commissione”, prosegue, “sta recependo queste esperienze perché reputiamo che siano assolutamente importanti per dare poi al ministro linee guida che vadano proprio a indicare quali sono queste modalità di fruizione dei beni in un’ottica sicuramente integrata” e per attivare progetti pilota lì dove ci sono già esperienze di buone pratiche o correggere il tiro laddove è necessario e quando emergono delle criticità”. A dare i saluti istituzionali Lucia Arbace, direttore del Munda, Pierluigi Biondi, sindaco dell’Aquila, Mauro Febbo, assessore Beni Culturali e Turismo, Francesco Di Filippo, direttore Dipartimento Turismo, Cultura e Paesaggio Regione Abruzzo.