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Bilancio e Defr, centrosinistra: in aula lo spettacolo di sempre, passa un Defr senz’anima

"Ci si prepara a un bilancio a rischio impugnativa con tagli per 50 milioni”.

Pescara.“Difficile trovare aspetti da salvare sulla sessione di bilancio in corso in Consiglio regionale, in aula è approdato un Defr senza anima, perché senza programmazione e si prepara una sessione di bilancio che presenta un taglio lineare dell’8% per 50 milioni, sottratti a tutti i settori, privo di scelta politica da parte di questa maggioranza”, questo il commento dei consiglieri di centrosinistra sull’approvazione del Documento economico finanziario regionale e sul bilancio.

“Il totale dei tagli si aggira intorno a 50 milioni, nel bilancio non c’è neanche il cofinanziamento regionale, obbligatorio, dei fondi comunitari, una carenza non da poco che non permetterà di spendere le somme – spiegano i consiglieri di Pd, Legnini presidente, Abruzzo in comune e Gruppo misto – La cifra tagliata a tutti ha intaccato in modo importante la capacità di fare del Governo regionale, ma con rammarico dobbiamo rilevare che non ha toccato alcune coperture come quelle per il festival dei cartoon e le più note per il ritiro del Napoli che non sono state “sacrificate”. Resta salda l’opinione che questo è un bilancio che non programma, una tecnica che questa amministrazione regionale sta mutuando in vari campi e settori, che si traduce in meno risultati per gli abruzzesi che hanno una lista ormai lunghissima di attese: vaccini, ristori, contributi, servizi e strutture sanitarie, bandi europei, per dirne alcuni. Non solo, la cosa che ci spaventa di più è poi la mancanza di predisposizione alle risorse del Recovery Fund che dovranno essere utilizzate e spese per progetti e impieghi importanti. Invece questo bilancio è vuoto, rischia l’impugnativa e non vede cofinanziate nemmeno le risorse europee col rischio di perderle senza raggiungere gli obiettivi”.

“Il Defr è stato solo la premessa di queste lacune, il Documento di economia e finanza regionale (Defr) è un copia-incolla di quello del 2016, di nuovo c’è solo l’aggiornamento della spesa del Master Plan, ultilizzato per il Cura Abruzzo e delle risorse europee 2014-2020”.