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Bimba si sente male ma la guardia medica non la visita, la Fimmg: “non si è rifiutato, è stato costretto”

Arriva la precisazione del delegato della Fimmg Amedeo Tagliaferri

L’Aquila. “Il medico di guardia a Scanno non si è rifiutato di visitare la bambina, ma è stato costretto a non effettuare il controllo ambulatoriale per effetto della determina emanata dal direttore amministrativo dell’Asl 1 Abruzzo, Pierpaolo Falchi, in data 19 febbraio 2019″. Lo precisa il delegato della Federazione dei Medici di Medicina Generale, Amedeo Tagliaferri. La determina sospende a tempo indeterminato l’attività ambulatoriale, non consentendo ai medici di visitare pazienti in ambulatorio e addirittura vietando loro di farli entrare.

Come raccontato da AbruzzoLive, una bambina di tre anni, nella mattinata di ieri, a Scanno, si è sentita male accusando difficoltà respiratorie. La guardia medica si sarebbe rifiutata di visitarla, costringendo il nonno a chiamare i carabinieri che sono dovuti intervenire, insieme al sindaco, per riportare la calma.All’origine dell’atteggiamento del medico ci sarebbe la direttiva emanata dall’Asl che vieta visite ambulatoriali, consentendo alle guardie mediche di visitare a domicilio i pazienti solo per interventi improcrastinabili.

“Se succede qualcosa al paziente mentre è dentro la nostra guardia medica e risulta che non si trattava di un intervento d’urgenza, a pagare siamo noi medici, perché l’Asl non ci copre queste situazioni” spiega Tagliaferri, ricordando che dopo aver effettuato uno sciopero a giugno i medici hanno proclamato un ulteriore sciopero dal 17 al 19 proprio sulla direttiva delle visite ambulatoriali e della non erogazione delle indennità di rischio.

“Ci attendiamo dall’assessore regionale Nicoletta Verì”, conclude il delegato Fimmg, “il ritiro della disposizione di Falchi così che quello che è successo a Scanno non si ripeta in altre sedi, soprattutto turistiche”.