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Biondi nomina vicesindaco e scatena il caos nel centrodestra: maggioranza diserta aula tra urla di indignazione

L’Aquila. Caos e polemiche in seno alla maggioranza di centrodestra che dal giugno del 2017 amministra il comune dell’Aquila: il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, di Fratelli d’Italia, secondo quanto si è appreso senza condividere la scelta, ieri sera ha firmato il decreto di nomina del consigliere comunale dell’Udc Raffaele Daniele nel ruolo di vice sindaco, provvedimento annunciato stamani in apertura di seduta del Consiglio comunale dal presidente, Roberto Tinari. In aula non erano presenti il primo cittadino e
tutta la maggioranza, eccezion fatta per il consigliere di Fi Maria Luisa Ianni, in aperta polemica con Biondi che ha sostituito una sola delle cinque pedine mancanti nell’esecutivo da diverso tempo.

Alcuni consiglieri di maggioranza da settimane, con in testa il capogruppo di Fdi, Giorgio de Matteis, ex vice presidente del Consiglio regionale, chiedono l’azzeramento della Giunta e un rimpasto di uomini e deleghe. Stamani, le opposizioni di centrosinistra sono insorte contestando duramente il presidente Tinari, reo aver comunicato le dimissioni del neo vice sindaco dal consiglio comunale, negando la parola alla minoranza che ha così deciso di occupare gli scranni riservati alla giunta esponendo cartelli con scritto “Vergogna, povera città”.

“Si è toccato il punto più basso del Consiglio comunale dell’Aquila. Questa è stata l’amministrazione della ‘mancanza del numero legale’: oggi non hanno avuto la decenza di presentarsi, è inaccettabile”, ha attaccato Stefano Palumbo, capogruppo del Pd. L’esecutivo ha perso pezzi a causa del defenestramento da parte di Biondi degli assessori Sabrina Di Cosimo e Anna Lisa Di Stefano, e dopo che il vice sindaco Guido Liris, Fdi, e l’assessore Emanuele Imprudente, Lega, eletti in Regione lo scorso 10 febbraio, si sono dimessi. Ieri, poi, ha lasciato anche l’assessore all’Urbanistica Luigi D’Eramo, dal 4 marzo del 2018 deputato leghista.

Al posto di Daniele, in Consiglio, dovrebbe entrare Luciano Bontempo, primo dei non eletti che nel frattempo è stato nominato alla guida della partecipata Sed e al momento non si sa per quale ruolo opterà. La seduta si è chiusa proprio per mancanza del numero legale: anche se in una nota dell’ufficio stampa del Comune si sottolinea che l’assemblea comunale, riunitasi stamani, non si è svolta per mancanza del numero legale. All’appello iniziale hanno risposto 13 consiglieri. L’Assemblea tornerà a riunirsi lunedì 18 marzo in seconda convocazione.