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Bizzarri e Fanfani tirano le somme sui Campionati universitari: 4000 persone all’Aquila e scommessa vinta

L’Aquila. “I Campionati nazionali universitari hanno rappresentato una scommessa sin dall’inizio, ma oggi possiamo dire di aver vinto, di aver ottenuto un risultato straordinario grazie soprattutto a coloro che hanno creduto in un progetto ambizioso che ha portato all’Aquila oltre 4 mila persone”.

A fare un primo bilancio della manifestazione sportiva in corso di svolgimento nel capoluogo abruzzese, in termini di aggregazione, socialità, ma anche come ritorno economico per la città, è il docente Francesco Bizzarri, presidente del Centro universitario sportivo (Cus) dell’Aquila e responsabile dell’organizzazione dell’evento.

Il presidente del Cus ha voluto ripercorrere, questa mattina, in occasione di un incontro che si è tenuto nella sede della fondazione Carispaq su corso Vittorio Emanuele II, nel cuore del centro storico, l’iter che ha portato in città i Campionati, ringraziando in particolare il presidente della fondazione Carispaq, Marco Fanfani, che “ha creduto per primo che L’Aquila potesse essere all’altezza di un evento così importante, sostenendoci economicamente sin dalla candidatura”.

“Abbiamo iniziato tre anni fa a lavorare a questo progetto, all’epoca della giunta guidata dall’allora sindaco Massimo Cialente, che non ci ha mai risposto. L’unico che ha creduto insieme a me nei Campionati nazionali universitari all’Aquila, è stato il presidente Fanfani, che ci ha sostenuti con 20 mila euro per la candidatura e 40 mila euro per l’evento”, ha spiegato Bizzarri.

“Dal primo momento ho sempre detto a Francesco, ‘ma sei convinto che possiamo riuscire a portarli a L’Aquila?’. I campionati sono stati una scommessa, ma noi come fondazione siamo qui anche per fare delle scommesse, per la vitalità della nostra città. Abbiamo voluto investire pur non sapendo se alla fine avremmo portato a casa il risultato, ma alla fine ce l’abbiamo fatta”, ha spiegato Fanfani.

Il presidente della fondazione, poi, si è detto “emozionato nel vedere tanti giovani in centro” e ha sottolineato che i Campionati, “oltre ad essere una vetrina importante per la comunità, con un ritorno di immagine per la città, rappresentano anche una pubblicità per la nostra Università”.

Presenti anche il segretario generale della fondazione Carispaq, David Iagnemma, e il segretario generale del Cusi nazionale, Antonio Dima, che ha ribadito il motivo per il quale è stata scelta proprio L’Aquila: “È stato facile dire si, quando sul tavolo sono state presentate le motivazioni legate alle celebrazioni per il decennale dal sisma che ha ferito questa città, tutti hanno fatto un passo indietro”.

Il riferimento del segretario è al fatto che il Senato accademico dell’Università di Bari,nel luglio del 2018, ha deliberato di rinunciare alla candidatura della città ad ospitare i Campionati nazionali universitari a favore della città dell’Aquila.

Dima, infine, si è detto soddisfatto per “il successo di questa edizione”: “Posso dire già da adesso che il risultato è andato oltre le nostre aspettative, abbiamo portato avanti questo progetto camminando insieme. Abbiamo avuto difficoltà durante l’organizzazione dell’evento a causa dello spostamento di orari e luoghi dovuti a diversi fattori, ma ad un certo punto siamo riusciti a risolvere tutto, i ragazzi e i Cus sono rimasti molto contenti e questa è la cosa più importante”, ha concluso.