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Blitz della guardia costiera di Giulianova nei ristoranti sul mare, sequestrati due quintali di pesce

Giulianova. Proseguono i controlli della Guardia Costiera di Giulianova nelle attività turistiche e balneari della costa. Questa mattina la Capitaneria di porto di Giulianova e gli Uffici marittimi di Martinsicuro, Tortoreto, Roseto degli Abruzzi e Silvi, con la collaborazione dell’Asl n.4 di Teramo (Servizio veterinario d’igiene degli alimenti di origine animale), hanno ispezionato 50 stabilimenti balneari e i ristoranti annessi, con particolare attenzione ai prodotti della pesca locale.

Durante l’operazione, la Guardia Costiera ha multato sette concessionari per un totale complessivo di 10mila euro. Le multe sono scattate in seguito al rinvenimento, all’interno di diverse cucine, di prodotti ittici privi di qualsiasi documento che ne attestasse la provenienza e soprattutto la qualità, e in alcuni casi in dubbio stato di conservazione. Sono stati sequestrati e avviati alla distruzione 2 quintali di pesce, di cui 70 chili di vongole prive di documentazione.

“La maglia serrata di controlli nasce dall’esigenza di tutelare il consumatore e, di riflesso, anche gli operatori onesti del settore, oltreché la risorsa ittica che, come nel caso delle vongole, è soggetta ad un piano di prelievo contingentato e frutto di puntuali studi scientifici” spiega il comandante della Capitaneria di porto di Giulianova, Claudio Bernetti. “Eludere le norme somministrando prodotto non tracciato è un danno che l’imprenditore in primo luogo fa a sé stesso e poi all’intero comparto, poiché inficia la qualità dell’offerta dell’intera zona. Per fortuna il fenomeno si è rivelato circoscritto a un numero limitato di operatori rispetto a quelli controllati, ma non per questo l’attenzione sul tema calerà, poiché le verifiche verranno eseguite con sistematicità, come sin qui fatto.”