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Blu Parking di Chieti, intervengono le associazioni sindacali: salvaguardare e tutelare i 18 lavoratori

Chieti. La UilTucs Abruzzo e la Fit Cisl intervengono sul servizio di gestione dei parcheggi a pagamento i quali, a seguito del mancato ottenimento della sospensiva da parte del TAR, dell’atto di significazione e diffida dello scorso 15 aprile con il quale si invitava la società Blu Parking a disattivare i parcometri installati su parcheggio a raso esistenti sul territorio comunale, a liberare i parcheggi coperti e a non incassare somme derivanti dalla gestione del servizio.

“La blu parking con comunicazione del 29 aprile ci ha preannunciato che dalla stessa data ha posto i lavoratori in ferie forzate”, spiegano in una nota Michele Mastrogiuseppe e Mario Miccoli, presidenti della UilTucs Abruzzo e Fit Cisl, “in tal senso ci aspettiamo a breve, come peraltro preannunciato nella medesima comunicazione, l’apertura della procedura di licenziamento collettivo”.

Le organizzazioni sindacali sottolineano la necessità di tutelare i 18 lavoratori della Blu Parking. In particolare si tratta di 14 ausiliari del traffico e di 4 tra addetti alle pulizie, manutenzione e amministrativi di cui circa il 90 vantano una anzianità di servizio sull’appalto che supera i 15 anni, per cui si chiede la garanzia e la tutela occupazionale senza la quale si determinerebbe un grave danno occupazionale e sociale per le 18 famiglie coinvolte che si vedrebbero private del sostentamento, soprattutto in considerazione del fatto che molti dei lavoratori hanno superato i 50 anni e per cui risultano soggetti difficilmente reinseribili nel mercato del lavoro.

“Senza entrare nel merito delle beghe legali ma affrontando la questione dal punto di vista prettamente sociale”, precisano i due, “ci chiediamo come possa l’ente generare disoccupazione, facendo peraltro pesare sulla collettività le future indennità Naspi dei lavoratori, invece di adoperarsi per tutelare l’occupazione”. “Ci aspettiamo che il primo cittadino si metta una mano sulla coscienza”, concludono, “e a tal proposito abbiamo fatto una richiesta urgente d’incontro alla prefettura che, ci auspichiamo, coinvolga a stretto giro tutti gli attori interessati, in modo da concertare un’azione di tutela a favore dei lavoratori”.