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Bollo auto, in arrivo oltre 300.000 accertamenti inerenti l’anno 2017

L’Aquila. Sono più di 300.000 gli atti di accertamento che la Regione Abruzzo sta per spedire ai contribuenti, per tutti coloro che non hanno versato o hanno versato in maniera incongrua il bollo auto per l’anno 2017.

Anche quest’anno, come l’anno passato, all’utenza non sono stati inviati gli avvisi bonari ma direttamente gli atti di accertamento. Questo comporta che, tutti gli automobilisti che riceveranno l’accertamento ma che avranno da sistemare la loro posizione tributaria (bolli pagati per errore su targhe sbagliate, auto demolite o altri errori simili) potranno farlo solo tramite posta elettronica, posta elettronica certificata (pec) o posta ordinaria.

Tanti contribuenti già l’anno passato si erano lamentati per questo nuovo approccio, che di fatto esclude a priori la possibilità di poter dialogare con qualcuno per far valere le proprie ragioni. Fino a due anni fa, infatti, ci si poteva rivolgere presso le delegazioni Aci o qualsiasi altra agenzia di pratiche auto, disseminate su tutto il territorio regionale. Ora invece l’unico modo per produrre una memoria difensiva è solo per via scritta, che per gli atti di accertamento che stanno arrivando via PEC può essere redatta solo dopo aver scaricato un modulo dal sito della Regione Abruzzo, una procedura che può rappresentare un problema di non poco conto soprattutto per gli utenti più anziani, di solito meno avvezzi all’utilizzo delle nuove tecnologie.