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Bomba sotto casa di Bonanni, ex segretario nazionale Cisl. Tre persone in manette

Chieti. Sarebbe stato riconosciuto l’autore della telefonata anonima che il 21 marzo scorso annunciava la presenza di un ordigno a Francavilla al Mare sotto l’abitazione usata occasionalmente dall’ex segretario nazionale della Cisl, Raffaele Bonanni. L’uomo è stato arrestato dalla squadra Mobile di Chieti. L’ordigno si rivelò poi fidownloadnto. Nell’ambito della stessa ordinanza di custodia della Procura distrettuale dell’ Aquila, emessa dal Gip Francesco Romano Gargarella, altri due arresti, tra cui una donna.
Per i due uomini arrestati, uno di 32 e un altro di 21 anni, le accuse sono quelle di minaccia aggravata da finalità di eversione dell’ordine democratico, mentre la donna, 30 anni, è accusata di falso, cessione di stupefacenti, e violazione della normativa in materia di armi.

L’ORDIGNO: Era un contenitore di plastica tenuto insieme con nastro adesivo isolante con bulloni e fili elettrici con nessuna carica esplosiva dentro, l’ordigno posizionato sotto la casa di Francavilla al Mare (Chieti) di Raffaele Bonanni, all’epoca segretario nazionale della Cisl. L’indagine è partita nella primavera scorsa quando nella notte tra il 20 e il 21 marzo una telefonata anonima al 112 avvisava che nella località costiera, davanti all’abitazione di Bonanni era stata posizionata una bomba. L’immediato intervento degli artificieri dei carabinieri aveva permesso di neutralizzare il pacco sospetto, all’apparenza un ordigno rudimentale composto da un contenitore in plastica tenuto insieme con del nastro isolante a un involucro pieno di bulloni dal quale fuoriusciva filo elettrico, poi risultato privo di carica esplosiva. La telefonata anonima, fatta ascoltare a un militare profondo conoscitore del territorio, ha permesso di identificare il 32enne come colui che, sotto falso nome, aveva avvisato dell’esistenza di una bomba davanti all’abitazione del ‘politico’. L’uomo era già conosciuto dagli uomini della squadra mobile di Chieti che nel gennaio del 2013 in un’operazione congiunta con i carabinieri, lo avevano arrestato perché trovato in possesso di alcune pistole e di una mitraglietta Skorpion. Indagando su di lui gli investigatori della polizia hanno ricostruito l’accaduto scoprendo che Nunziato era stato aiutato dal 21enne, pregiudicato del posto, con una passione non comune per le armi e per la costruzione di ordigni esplosivi.

LA TELEFONATA: “A Francavilla al Mare, dove abita Bonanni ‘il politico’, c’è un involucro strano, sembra un ordigno, una bomba. Se potete mandare qualcuno…”. Questo uno dei passi della telefonata al 112 che partì da una cabina telefonica a Francavilla al Mare (Chieti), nella notte tra il 20 e 21 marzo scorso, e che annunciava la presenza di un ordigno sotto l’abitazione utilizzata da Raffaele Bonanni, all’epoca segretario nazionale della Cisl. LA telefonata anonima è stata fatta dal 32enne, sposato con la donna anch’essa arrestata e posta ai domiciliari perché mamma di una bimba in tenera età.  “C’è un ordigno, non lo so, una cosa strana vicino al cancello”, disse ancora l’uomo ai carabinieri, come si legge nell’ordinanza di custodia cautelare. “Sì il cancelletto lì, grigio, un cancellettino, c’è questa busta. Io non tocco perché ho paura”