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Bombardamento del ’43, Pescara partecipa alla diretta Facebook per la commemorazione

L'iniziativa #pernondimenticare è promossa dall’associazione Cassino Città per la Pace onlus

Pescara. Il sindaco di Pescara Carlo Masci parteciperà, giovedì 10 settembre alle 21.00, in diretta Facebook all’iniziativa all’iniziativa #pernondimenticare, promossa dall’associazione Cassino Città per la Pace onlus, proprio nella ricorrenza del primo bombardamento subito nel 1943, quattro giorni prima di quello disastroso della città dannunziana. 

«È del tutto condivisibile la finalità dell’iniziativa dell’Associazione Cassino città per la Pace, presieduta da Marino Fardelli – così il sindaco Masci – il quale si sta prodigando per stimolare nei giovani quella curiosità utile per conoscere e progredire, coscienti che senza memoria non c’è futuro, e che occorra impegnarsi nella formazione della cultura identitaria. La Città di Cassino è divenuta messaggera di pace a seguito del martirologio del Cassinate, culminato con la distruzione dell’intera città e del monastero benedettino di Montecassino, dal 10 settembre 1943 alla fine di maggio 1944, quando il territorio fu sottoposto a continui bombardamenti tedeschi e alleati e trovarono la morte in questo tragico scenario migliaia di inermi civili. La diretta Facebook servirà a ricordare, da diversi punti della penisola italiana, la drammatica stagione della guerra in casa e il prezzo pagato dalla popolazione civile che si è ritrovata lungo le linee del fronte e nei centri che costituivano un obiettivo strategico.

Pescara ha subito due devastanti incursioni aeree il 31 agosto e il 14 settembre 1943, seguite da altre di minore entità, che provocarono migliaia di morti, la distruzione di circa l’80% degli edifici e lo sfollamento dell’intera popolazione. Una dolorosa ferita della storia che necessita di non essere accantonata nella conoscenza collettiva, perché è a sua volta un importante elemento di identità».

La lista degli ospiti alla diretta Facebook di giovedì 10 settembre annovera i sindaci di Comuni italiani grandi e piccoli, che hanno conosciuto e subito l’orrore dei bombardamenti come Palermo, Treviso, Trapani, Isernia, Benevento, Casalecchio di Reno, fino all’abruzzese Ortona, e di personalità del mondo istituzionale e culturale.