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Bonifica Bussi: il ministero risponde al comune, ma la soluzione sembra ancora lontana

Bussi. “Ha ragione l’Arta, e ha ragione anche il Forum H2O. Sono anni che lo diciamo: a inquinare oggi sono le discariche 2A/2B e il sito”. Non ha dubbi il sindaco di Bussi sul Tirino (Pescara) Salvatore La Gatta che è andato dal prefetto di Pescara Francesco Provolo per illustrare la storia del sito e augurarsi che la Conferenza dei Servizi del 21 marzo vada a buon fine. “Se le istituzioni sono d’accordo per bonifica e messa in sicurezza, si può procedere per la reindustrializzazione”. Dalla recente relazione dell’Agenzia regionale per la tutela dell’ambiente, inviata a ministero dell’Ambiente, Regione Abruzzo, Ispra e Solvay – attuale proprietaria dell’area industriale – risulta che la megadiscarica dei veleni scoperta a Bussi nel 2007 continua a inquinare. Il documento, reso pubblico dal Forum H2O, riporta dati di campionatura delle acque di falda superficiale e profonda con prelievi tra ottobre e dicembre 2015 e ha preso in esame le tre aree fondamentali del sito. Con una lettera al sindaco del Comune di Bussi Salvatore La Gatta, il ministero dell’Ambiente chiarisce tempi e responsabilita’ della bonifica del sito di Bussi sul Tirino. Il documento, firmato dal direttore generale per la Salvaguardia del territorio e delle acque del ministero Gaia Checcucci, fa seguito alla richiesta del sindaco e del commissario delegato Adriano Goio, indirizzata al Dicastero, di chiedere a Solvay di interrompere le opere di copertura (“capping”) delle aree esterne. bussi_sequestro_discarica“La sospensione, anche solo parziale, del ‘capping’ – spiega la direzione del Ministero – e’ giustificabile solo se l’effettiva esecuzione degli interventi di bonifica e’ prossima all’avvio: al riguardo le tempistiche comunicate dal commissario delegato, note anche al sindaco prevedono l’esecuzione dei lavori in 810 giorni (piu’ di due anni) a far data dall’aggiudicazione della gara, la cui fase di ultimazione procedurale e’ prevista entro giugno 2016. Tale previsione – osserva il ministero – non ci consente di sospendere gli obblighi di prevenzione in atto”. La direzione del ministero cita poi la nota trasmessa da Arta Abruzzo, che sottolinea come gli accertamenti eseguiti nel novembre scorso nelle aree esterne a monte dello stabilimento abbiano evidenziato che “le acque di falda sono contaminate principalmente da solventi clorurati e sporadicamente da boro e che le criticita’ maggiori si riscontrano a valle delle due discariche 2A e 2B”. “Pertanto – si legge nella lettera che cita testualmente la nota dell’Agenzia regionale per la tutela ambientale – le attivita’ di messa in sicurezza di emergenza e di ripristino delle matrici ambientali dovranno essere attivate nel minor tempo possibile”. A tale proposito il ministero precisa che: “Qualora Solvay, alla luce della richiesta di sospensione del capping avanzata dal commissario e dal Comune nonche’ del recente parere di Arta Abruzzo, ritenesse di avanzare una nuova proposta progettuale di misure di prevenzione, sara’ cura di tutti gli Enti e Istituzioni coinvolte nel procedimento e partecipanti alla Conferenza di Servizi del Sin valutarne l’idoneita’”. Il ministero chiarisce inoltre che sulla paventata realizzazione di una discarica di servizio per la bonifica delle aree esterne, gia’ il commissario delegato, nel novembre 2014, ha superato questa possibilita’, trasmettendo un progetto preliminare di “rimozione di tutti i rifiuti e dell’eventuale terreno misto a rifiuti presente nei 5,5 ettari di aree estere, con il trasporto in discariche autorizzate per lo smaltimento di tutto il materiale scavato, per un costo di 38 milioni e 532 mila euro”. Infine quanto evidenziato dal ministero in questa lettera, nonche’ i contenuti dell’Accordo di Programma alla sua quarta bozza dall’ottobre scorso, con le integrazioni e le richieste di chiarimento gia’ anticipate nei mesi scorsi dal ministero, saranno definite meglio in occasione della Conferenza di servizi, convocata dal presidente della Regione, lunedi’ prossimo a Pescara. “Siamo felici che la convocazione sia di iniziativa del presidente della Regione – precisa la dott.ssa Checcucci – perche’ cio’ prelude all’avvio di un percorso istituzionale coerente con i contenuti degli Accordi di Programma previsti dalla normativa sui Siti di Interesse Nazionale (Sin). In questo ambito il ministero formalizzera’ la sua posizione e i suoi impegni con l’unico scopo della bonifica del sito da realizzare in tempi celeri e nelle forme corrette, anche accogliendo la spinta propositiva che dal territorio promana”.