The news is by your side.

“Boom di casi a fine agosto”, allarme di Crisanti. La sua ricetta: obbligo di mascherine e tamponi a tappeto

Preoccupazione arriva dal  virologo Andrea Crisanti è piuttosto pessimista sulla diffusione del coronavirus, non appena apriranno le scuole. Le cronache di questi giorni sono focalizzate sul boom di nuovi contagi e, secondo il professore, è estremamente probabile che supereremo i 1000 casi al giorno entro fine agosto.

Con l’apertura delle scuole il rischio aumenterà. Per questo dobbiamo assicurarci che non ci sia la trasmissione del Covid tra alunni e personale docente. Invece, allo stato attuale, tutte le misure finora concepite servono per tutelare le strutture scolastiche solo da problemi di carattere legale e amministrativo. Il distanziamento di un metro non serve a una mazza, le mascherine invece sì, ma sappiamo bene che i bambini, una volta usciti da scuola, se le toglieranno e faranno quello che gli pare. Per questo motivo bisogna far sì che gli ammalati non arrivino proprio nelle aule.”

Crisanti, però, vede una soluzione: effettuare tamponi a tappeto, quadruplicando il livello attuale, distribuendoli in maniera omogenea su tutto il territorio italiano. Secondo la sua opinione, è necessario un piano di sorveglianza che controlli quanto le regioni siano virtuose nell’effettuare i test, mappando il più possibile gli infetti e confinandoli celermente, soprattutto in questa fase, dove la stragrande maggioranza sono asintomatici.

Infine, è rimasto sconvolto dalle opinioni di chi era contrario alla chiusura delle discoteche, in quanto lui stesso si è sempre opposto all’apertura di esse, uno dei principali veicoli da contagio nella diffusione del coronavirus.