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Botte e morsi a moglie incinta e strattoni a figlia di un mese perchè piange troppo, allontanato

Lanciano. Botte e morsi alla moglie incinta e poi strattoni alla neonata, finita in ospedale con frattura scomposta al femore: accuse di maltrattamenti e lesioni che per un 32enne. La polizia di Lanciano ha notificato la misura cautelare nei confronti dell’uomo di Lanciano da poco diventato papa’ di una bimba. L’inchiesta, condotta dal pm di Lanciano Rosaria Vecchi, ha fatto emergere a carico dell’uomonews5096 “gravi elementi di reita’ in ordine ai reati di maltrattamenti familiari nei confronti della convivente e della figlia neonata, oltre che di lesioni aggravate nei confronti della stessa piccola”, si legge in una nota della Procura frentana. La misura cautelare e’ stata emessa dal gip del Tribunale di Lanciano, Francesco Marino. La notizia di reato e’ arrivata alla polizia dai sanitari che avevano preso in carico la piccola, che piangeva inconsolabile da qualche giorno. Dopo una visita in pronto soccorso, all’eta’ di un mese, ai genitori della bimba e’ stato consigliato di rivolgersi al proprio pediatra, che ha sospettato una presunta frattura del femore dopo una manipolazione medica. Tornata in ospedale e sottoposta a una radiografia, alla bimba e’ stata diagnosticata una frattura scomposta del femore. “Le confuse modalita’ riferite circa la dinamica attraverso la quale si era verificata la frattura, inducevano i sanitari ad informare il Commissariato di Lanciano”, si legge nella nota della polizia. Il padre avrebbe riferito che era stato il fratellino con la sua irruenza a causare la frattura, ma gli inquirenti non gli hanno creduto. Dopo aver sentito diversi familiari, sarebbe emerso che durante una lite con la compagna e in preda a una crisi di nervi, la piccola sarebbe stata strattonata fino a procurarle la frattura. “L’attivita’ investigativa ha inoltre evidenziato una serie di maltrattamenti che l’indagato rivolgeva oltre alla piccola, colpevole di piangere troppo, anche alla sua convivente attraverso morsi e strattonamenti, continue vessazioni fisiche e psicologiche tanto da indurre la donna a pensare ad un suo allontanamento dal convivente violento: da qui la lite che ha avuto come conseguenza la frattura del femore della piccola”, conclude la nota della polizia di Lanciano.