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Brucia il cuore del Parco Gran Sasso-Monti della Laga: il video della devastazione, caso in Parlamento

L’Aquila. Brucia da tre giorni il cuore del Parco Gran Sasso-Monti della Laga. L’incendio partito da Fonte Vetica, da un barbecue, ha sconfinato anche nel versante pescarese e si dirige minaccioso verso i resti dell’hotel Rigopiano dove sarebbe presente una gran quantità di legname secco. Le fiamme sono visibili anche da Farindola. I vigili del fuoco impegnati nelle operazione di spegnimento, insieme agli uomini della Protezione Civile e ai volontari, hanno definito critica la situazione. Le fiamme, ancora indomabili, vengono alimentate dal vento, dalle alte temperature e si propagano velocemente a causa della grande siccità. Una vera emergenza quella che sta vivendo l’Abruzzo dal unto di vista degli incendi. Quello di Campo Imperatore è solo l’ennesimo rogo che sta mandando in fiamme ettari su ettari della regione verde d’Europa. Le immagini che arrivano dai vari focolai attivi in Abruzzo sono devastanti ed i mezzi aerei a disposizione sembrano non essere sufficienti per tutti i roghi attivi.

“Uno dei tratti piu’ belli e suggestivi dell’intero Abruzzo, e’ stato completamente inghiottito dalle fiamme. Incuria e delinquenza sono intollerabili. Per questo porteremo il caso in Parlamento tramite la nostra Senatrice Loredana De Petris per accertare le responsabilita’ di un cosi’ grave leggerezza”. Lo annuncia Daniele Licheri, segretario regionale di SI, nel riassumere quanto accaduto ieri in regione. “Sei persone sono indagate, con l’accusa di incendio colposo, per il rogo che a partire da ieri sta devastando l’area che si trova nella piana di Campo Imperatore. Sul versante Aquilano e’ bruciato tutto, causando un danno ambientale di proporzioni enormi. Sul versante Pescarese, in direzione Rigopiano, si lotta ancora contro le fiamme. L’Abruzzo brucia e’ siamo stanchi di vedere andare in fumo il nostro importante patrimonio ambientale il vero Oro della nostra regione”.”L’episodio a Fonte Vetica e’ gravissimo, frutto di gravissime leggerezze”, sostiene Licheri. “Le fiamme sarebbero divampate a causa di un barbecue, acceso a terra, che poi sarebbe sfuggito al controllo dei presenti. L’area dove si trova il punto di innesco e’ stata individuata, circoscritta e sequestrata. La nostra regione deve cambiare modello di sviluppo e il turismo va gestito in maniera totalmente diversa. Non posso che esprimere massima solidarieta’ a chi in queste ore senza tregua prova a contenere i numerosi incendi salvaguardando il nostro patrimonio. Purtroppo, pero’, questa vicenda conferma quanto sia stata scellerata la scelta del governo di sopprimere il corpo forestale dello Stato”.