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Bufera procure e intercettazioni Legnini-Palamara, tuona Meloni (FdI): insulto alla democrazia italiana

La leader di FdI chiede a Mattarella di intervenire sullo scandalo: "azzerare il Csm"

L’Aquila. Continuano le polemiche su Giovanni Legnini,  già vice presidente del Csm e sottosegretario di due governi a guida Pd, in merito alle chat pubblicate dal quotidiano nazionale “La Verità” agli atti dell’inchiesta di Perugia sul pm romano, Luca Palamara, e sul caso Diciotti, come raccontato da AbruzzoLive.

A dire la sua Giorgia Meloni che, come leader di Fratelli d’Italia, “torna a chiedere al presidente della Repubblica Mattarella di intervenire sullo scandalo che sta sconvolgendo i rapporti tra magistratura e politica. Le intercettazioni che coinvolgono l’allora vicepresidente del Csm Legnini, Palamara e altri magistrati sul caso Diciotti sono un insulto alla democrazia italiana”.

“Siamo certi che il Capo dello Stato non resterà in silenzio un minuto in più davanti a questo scempio”, scrive la Meloni in un Tweet, “che tocca le fondamenta dello Stato di diritto. Bisogna azzerare il Csm e studiare meccanismi, quali il sorteggio, che impediscano che la cancrena delle correnti politicizzate e la loro logica spartitoria possa rialzare la testa. È necessario per un sereno rapporto di equilibrio fra politica e magistratura ed è vitale”, conclude, “per difendere la credibilità di quelle migliaia di magistrati che ogni giorno svolgono il proprio lavoro con onore”.