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Calano reati e incidenti in Abruzzo a seguito dell’emergenza Coronavirus che costringe la gente a stare in casa

L’Aquila. Calano i reati in genere e le denunce delle forze dell’ordine di Pescara ma anche di Teramo, ad eccezione di quelle relative alle violazioni del Dpcm che limita gli spostamenti, e scende drasticamente il numero degli incidenti stradali e degli interventi di soccorso per traumi, come cadute accidentali o infortuni sul lavoro, che normalmente si registrano su tutto il territorio provinciale.

E’ uno degli effetti dell’emergenza Coronavirus registrati a Pescara, città più grande e più dinamica d’Abruzzo. La Polizia e le altre forze dell’ordine presidiano costantemente il territorio, ma con la riduzione degli spostamenti e le persone chiuse in casa diminuisce sensibilmente il numero dei reati. Numerose, invece, le denunce per la violazione delle restrizioni previste dal Dpcm, in particolare da parte di persone trovate in giro senza le comprovate motivazioni previste dal decreto.

Il 118 di Pescara registra un sensibile calo degli incidenti e di tutti quegli interventi, generalmente molto frequenti, per traumi di vario genere. Gli operatori del soccorso sanitario sono comunque al lavoro senza sosta per far fronte all’emergenza coronavirus e per gestire tutti gli altri interventi, a partire dai malori, che pure non mancano.