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Caccia, Febbo e Sospiri: Regione non tutela orso, WWF tace in cambio di poltrone

L’Aquila.“Ciò che da tempo avevamo denunciato, oggi si è materializzato. Il Wwf ha annunciato di non impugnare il calendario venatorio e al contempo si concede fiducia all’assessore regionale alla Caccia. Ormai le associazioni animaliste sono uscite platealmente allo scoperto e, ci rincresce dirlo, buttano giù la maschera, mostrando il loro vero volto di falsi protettori dell’Orso e di politicanti,  difensori di interessi della peggiore specie, con il orso marsicanomarchio di falsi animalisti senza scrupoli”. Così il Presidente della Commissione di Vigilanza regionale, Mauro Febbo e il Capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale che aggiungono: “La Giunta D’Alfonso non ha fatto altro che copiare il calendario del 2013 con delle varianti su Lepre, Coturnice, Beccaccia, ecc.. che hanno “massacrato” i cacciatori e ha messo in condizione il Wwf di prendere atto che “non  c’è rimasto più niente da impugnare”, in particolar modo sulle specie oggetto del contendere negli anni precedenti, con tempi e modi ormai ridotti al lumicino, ma si evidenzia anche una assenza di padronanza della stessa Giunta che permetterebbe al Wwf di mettere in atto perverse strategie”. Guarda caso l’unica cosa, peraltro di vero interesse per il Wwf e per la collettività sulla quale andrebbe rigettato il calendario, è proprio l’invenzione di dare alle Province la possibilità di derogare al Regolamento sul Cinghiale, atto ritenuto dall’Ispra e da tutti gli scienziati, oltre che dalle associazioni agricole e dagli Atc che per esso si sono battuti, strumento programmatorio fondamentale non solo per la gestione della specie e la riduzione dei danni all’agricoltura ma vitale per l’Orso. Di fronte a questa inspiegabile decisione, ci saremmo aspettati una presa di posizione forte proprio da parte del Wwf ed invece l’associazione ambientalista, che in questi anni non aveva mai perso occasione per dichiararsi integerrima, finanche facendo due conferenze stampa per tamponare la nostra denuncia e minacciare la Regione, dimostra ciò che avevamo dichiarato 2 mesi orsono: che non è “non è credibile” ma al contrario è estremamente subdola e pericolosa, generando un’altra dinamica, ma a proprio favore, che decreta la fine della caccia. Perché l’Assessore Pepe annulla la tutela dell’Orso con un avallo del Wwf? Il Wwf evoca nella sua nota, l’accordo firmato a livello nazionale sul tavolo di tutela dell’Orso (Patom) ma anche da tutte le associazioni venatorie in un tavolo parallelo. E guarda caso, nel dare credito a Pepe, la stessa Associazione ambientalista sollecita l’avviamento di un tavolo di discussione. Ma cosa dice l’accordo nazionale? Eliminazione progressiva della braccata anche nelle aree di presenza occasionale a difesa dei corridoi faunistici a cui l’orso è interessato per muoversi, magiare e riprodursi. Si potrebbe dire che era tutto premeditato. La Giunta regionale, prima che il Wwf dichiarasse di non impugnare il calendario, ha nominato a presidiare il tavolo del Patom, già dal 18 settembre, un rappresentante istituzionale, dichiaratamente del Wwf: Massimo Pellegrini. Quest’ultimo, già nel primo incontro,  ha sollecitato l’aggiornamento delle cartine sulle zone di divieto di braccata e l’istituzione delle aree contigue che escluderebbero tutti i cacciatori di Pescara, Teramo e Chieti dalle aree interne: è la fine della caccia. Il Wwf innesca polemiche con le conferenze stampa e la Regione gli affida la caccia? La Giunta regionale, assolutamente impreparata, rinvia il Regolamento ma praticamente si lascia ammaliare dal Wwf nazionale, interrompendo tutte le azioni programmatorie messe in campo dall’Esecutivo precedente, non presidiando le problematiche connesse allo studio dei dati sull’Orso ed alle ricadute sulla gestione derivanti dall’applicazione dei modelli matematici sul calcolo della distribuzione del plantigrado, abbandonando definitivamente anche la questione degli ungulati e decretando di fatto la morte dell’attività venatoria in Abruzzo. Non permetteremo che venga vanificato quanto fatto dalla Giunta Chiodi – concludono Febbo e Sospiri – e non lasceremo che certi rappresentanti del mondo ambientalista riescano a influenzare le scelte di questo governo regionale che continua ad operare in piena inconsapevolezza. Pepe si dimetta”.